MUSIC4D, torna il corso di Alta Formazione su IA e musica digitale
Ripartono le attività dell’Alta Formazione “Intelligenza Artificiale e Musica Digitale”, promossa nell’ambito del progetto MUSIC4D, dedicata all’esplorazione delle nuove tecnologie applicate alla produzione sonora. Avviata lo scorso 19 febbraio, l’iniziativa propone un ciclo di incontri in modalità sincrona e asincrona, rivolti alla comunità accademica e artistica, con l’obiettivo di sviluppare competenze avanzate nell’uso di strumenti per l’elaborazione del suono, la composizione assistita dal computer e l’applicazione dell’intelligenza artificiale nel settore musicale a 360°. La proposta punta a coinvolgere fino a 4.000 partecipanti, trasformando l’eccellenza tecnologica in un patrimonio condiviso.
Come da programma, si ripartirà giovedì 20 marzo con il professor Francesco Pupo che terrà una lezione introduttiva, pensata per inquadrare i contenuti del percorso e preparare gli utenti agli approfondimenti successivi. Le lezioni riprenderanno ufficialmente il 24 marzo e proseguiranno fino al 21 maggio, con una programmazione che alternerà momenti di studio teorico e attività applicative.
Nel corso delle settimane saranno affrontati diversi ambiti di ricerca e sperimentazione: dall’analisi del segnale audio ai sistemi di sintesi e processamento del suono, fino alla composizione assistita dal computer e alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nei processi creativi e produttivi. La conduzione didattica sarà affidata ai docenti Francesco Pupo, Riccardo Sarti, Sandro Mungianu, Luca Bimbi, Francesco La Camera, Caterina Perri e Rashmi Chawla, studiosi e ricercatori impegnati nei campi della musica elettronica, delle tecnologie del suono e dell’intelligenza artificiale applicata ai sistemi progettuali. Il loro apporto garantirà un’impostazione interdisciplinare, mettendo a disposizione strumenti metodologici e operativi per comprendere l’evoluzione delle tecnologie digitali applicate al suono.
Un progetto, dunque, con il quale MUSIC4D rafforza il proprio ruolo come laboratorio di innovazione tecnologica, contribuendo allo sviluppo di nuovi modelli formativi capaci di connettere ricerca scientifica, creatività ed evoluzione delle competenze nei Conservatori.
