Maltempo in Sicilia, Salvini in sopralluogo nel Messinese: “Tagliare i tempi della burocrazia”
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini si è presentato stamani in Sicilia per un sopralluogo sulle zone devastate dal ciclone Harry. In particolare, il ministro è intervenuto a Furci Siculo, nel Messinese, dove ha incontrato il prefetto di Messina Cosima Di Stani, l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, il sindaco metropolitano di Messina Federico Basile, il sindaco di Furci Siculo Matteo Francilia, il dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina, alcuni parlamentari e altri sindaci del territorio interessato dal maltempo della scorsa settimana.
Salvini: “Tagliare i tempi della burocrazia”
“Dobbiamo tagliare i tempi della burocrazia – ha detto Salvini – per spendere le risorse in fretta, ad esempio per proteggere i lidi, per mettere i frangiflutti, per estendere le spiagge e per ripulire anche a monte. Perché noi abbiamo visto i danni a mare, però ci sono anche i danni a monte e servirà ripulire il torrente a monte”.
Secondo Salvini, servono “norme speciali per il commissario per derogare a normative vecchie. Ad esempio, se c’è un piano spiaggia vecchio e ci sono dei lidi dove non c’è più la spiaggia è chiaro che li devi spostare. Conto di tornare a lavori avviati. Io stavo seguendo da giorni e notti la situazione, ovviamente dal ministero con i tecnici delle Ferrovie e di Anas. Però ci tenevo a esserci con i sindaci, con gli imprenditori, con i tecnici”.
“Aspettiamo – ha aggiunto Salvini – che i sindaci ci quantifichino quanti sono i danni. Oggi non si sa a quanto ammontino, sicuramente non meno di un miliardo. Il governo si impegna a mettere i soldi che saranno necessari. Però a volte il problema non è trovare i soldi, ma è permettere ai Comuni di spenderli. I primi 100 milioni sono già stati stanziati e i sindaci li già stanno spendendo con le somme urgenze. La priorità è riportare le persone a casa. Grazie a Dio, alla Protezione civile, alla velocità dei soccorsi non contiamo morti. Vuol dire che il sistema ha funzionato e adesso raccogliamo tutte le richieste”.
Schifani: “I fondi per l’emergenza maltempo ci sono”
Non manca un cenno alla proposta di impiegare i fondi per il Ponte sullo Stretto al risanamento dei danni dell’emergenza, “Non possiamo per aiutare i siciliani togliere soldi ai siciliani – insiste il ministro -. L’Italia è una potenza industriale, i soldi arriveranno fino all’ultimo senza togliere soldi alle scuole, alle strade, ai ponti, alle gallerie e alle ferrovie siciliane e calabresi”.
A fargli eco il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani: “Ringrazio il ministro Salvini per la sua visita. Sull’emergenza ho sempre manifestato serenità riguardo al reperimento dei fondi. Per quanto riguarda la Regione ci sono. E non occorrerà intaccare le somme destinate al Ponte sullo Stretto, per il semplice motivo che siamo in grado di risolvere questa emergenza con risorse nostre. Anche con quelle, ad esempio, dei fondi di sviluppo e coesione che potremo stornare da interventi che non sarà più possibile realizzare nei tempi previsti. È fisiologico che accada, quindi sposteremo le coperture finanziarie sull’emergenza in atto ed eviteremo anche eventuali disimpegni”.
“Stiamo facendo di tutto – ha aggiunto – per erogare i primi contributi con procedure semplici. Abbiamo già stanziato 90 milioni per far fronte alle prime emergenze, 23 dei quali come plafond al bando per ristori e attività commerciali sulle coste colpite dalle violente mareggiate, abbiamo esentato i titolari di concessioni demaniali marittime dal pagamento del canone e destinato fondi in aiuto ai settori danneggiati dell’agricoltura e della pesca. Ho istituito una cabina di regia con tutti i dirigenti responsabili coinvolti – ha concluso il presidente della Regione – per semplificare al massimo gli iter burocratici. Oltre al doveroso reperimento dei fondi, la scommessa è la massima velocizzazione”.
