La maggioranza blinda Orlando e a Palazzo Pretorio è contestazione

Vincenzo Figuccia: "Una pagina nera per Palermo"

C'è una Palermo la cui posizione nei confronti di Leoluca Orlando è netta: a causa delle troppe criticità, fatte registrare nei più disparati settori dalla città, è tempo che il sindaco si faccia da parte affermano i detrattori. "Dal 22 maggio 2012 esercita il suo quinto mandato (non consecutivo) di sindaco di Palermo e dal 7 giugno 2016 anche quello di sindaco della città metropolitana di Palermo" esordisce wikipedia in merito alla biografia di uno dei primi cittadini più longevi in assoluto del panorama nazionale italiano. Date che costituiscono un continuum temporale impressionante (il primo mandato da sindaco risale al lustro 1985-1990), tale da fare identificare, istituzionalmente parlando, il capoluogo siciliano proprio con il volto di Orlando. 

FIGUCCIA (UDC) PORTAVOCE DELL'INSOFFERENZA DI TANTI PALERMITANI

Occasione più unica che rara, la mozione di sfiducia venne annunciata al tempo del lockdown da pandemia (ma opportunamente rimandata, come annunciò allora Fabrizio Ferrandelli di Più Europa) e fu caldeggiata da un lato dal Movimento 5 stelle e dall'altro dai gruppi del centrodestra. Ma, con buona pace di chi sperava nel ribaltone, l'auspicata spallata della minoranza è andata a vuoto. Ha vinto, di un voto, la maggioranza fedele al sindaco in carica. Orlando è blindato oltre che più carico che mai, a suo dire, ma non ne abbiamo dubbio alcuno, nel proseguire il cammino di sindaco della quinta città d'Italia. Tra i politici di destra pronti a contestare il risultato, assieme a tanti cittadini in cerca di una "voce politica" perchè maggiormente stentorea, il parlamentare dell'Ars Vincenzo Figuccia. Da stamattina alle 9 in piazza Pretoria, Figuccia, attraverso un comunicato ribadiva il motivo della sua presenza davanti Palazzo delle Aquile. Poi, a giochi fatti, utilizzando il solito megafono dei social, catechizzava i colleghi sostenitori di Orlando intenti a uscire alla spicciolata da Palazzo Pretorio, accusandoli di miopia e di poca lealtà nei confronti della cittadinanza. 

Vincenzo Figuccia, deputato dell'Udc all'Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia 

Di seguito le parole pregne di delusione di Vincenzo Figuccia (UDC)

"Oggi abbiamo assistito ad una vera e propria pagina nera per la città di Palermo con 20 consiglieri comunali contro 19 che sono corsi in soccorso ad un sindaco che ha mostrato l'incapacità sui temi più svariati: dai rifiuti agli impianti cimiteriali passando per la mobilità - a dirlo è Vincenzo Figuccia deputato dell'Udc all'Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia che prosegue - domani pubblicherò sulla mia pagina facebook l'elenco di tutti i consiglieri orlandiani che hanno deciso di fare da stampella ad un'amministrazione assolutamente incapace. Orlando avrà potuto convincere con i suoi mezzi 20 consiglieri comunali ma certamente i palermitani rimangono tutti dello stesso parere. La giornata di oggi dunque, segna uno spartiacque tra le forze politiche della città. Nessuno dei consiglieri comunali che non ha votato la sfiducia ad Orlando - conclude - pensi di poter fare il voltagabbana salendo la prossima volta sul carro dei vincitori".

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