Il Canto della Montagna:a Catania debutta “VULCANICA”, l’opera che trasforma il respiro dell’Etna in musica

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Vulcanica Catania

La Terra ha una sua voce, un canto profondo che sale dalle sue viscere. Ascoltarla, decifrarla e trasformarla in un’esperienza artistica: è questa l’audacia di “VULCANICA”, l’opera multimediale che debutterà a Catania venerdì 30 gennaio, alle ore 20:30. La performance, prodotta nell’ambito del progetto MUSIC4D e in scena negli spazi dell’Auditorium del Conservatorio “Vincenzo Bellini”, non è un omaggio all’Etna, ma un vero e proprio dialogo con la sua energia primordiale.

“VULCANICA” è il capitolo terrestre di una ricerca artistica più ampia. L’ideatrice, l’artista siciliana Isabella Libra, dopo aver esplorato le vibrazioni del cosmo con i precedenti lavori “Interstellar” e “Galactica”, ora rivolge il suo orecchio all’anima della sua terra. A sottolinearne l’essenza è lei stessa: “Questo spettacolo nasce dalla convinzione che arte e scienza possano parlarsi. Insieme ad ARTEO, usiamo gli infrasuoni e dati simili come uno spartito che la natura ci offre. Il nostro compito è interpretare il canto profondo del vulcano per raccontare l’anima fragile e potente della nostra Isola, bagnata da un mare che, come l’Etna, sa essere dolce e terribile. È un viaggio sensoriale che continua la nostra indagine sull’armonia tra uomo e universo”.

L’opera è una vera e propria “sonificazione” di dati scientifici. Gli infrasuoni registrati nelle profondità del vulcano, segnali che preannunciano le eruzioni, diventano la materia prima per una partitura inedita. Durante lo spettacolo, le musiche eseguite dal vivo con tastiere, percussioni e ampi spazi di improvvisazione si fonderanno con un imponente arazzo visivo, composto da spettacolari immagini satellitari fornite dall’organizzazione inglese ARTEO, video creati ad hoc e un light design coinvolgente. A completare l’esperienza multiculturale, la lettura di un testo del poeta svizzero Gilberto Isella.

La performance sarà preceduta da un incontro aperto al pubblico per illustrare il processo creativo dietro un’opera perfettamente in linea con la visione di MUSIC4D, che agisce come un acceleratore per il futuro dell’alta formazione musicale. Guidato dal Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo e avviato nel 2024, il progetto non è un’iniziativa astratta, bensì un laboratorio operativo che esplora le intersezioni tra musica, tecnologia e intelligenza artificiale, aprendo nuove frontiere alla formazione accademica e dotando le prossime generazioni di artisti degli strumenti necessari a competere in uno scenario globale. “VULCANICA” incarna perfettamente questa filosofia, dimostrando come la ricerca accademica possa tradursi in produzioni artistiche d’avanguardia.

La voce del vulcano è un linguaggio universale e il prossimo 28 febbraio calcherà un secondo palco dove farsi sentire in tutta la sua grandezza. Dopo il debutto etneo, “VULCANICA” infatti varcherà i confini dell’isola per una tappa internazionale a Londra, in collaborazione con la stessa ARTEO. La consacrazione per un evento che non si limita a celebrare la natura, ma che impara ad ascoltarla, trasformando i suoi segreti più profondi in un’emozionante forma d’arte.

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