Donna morta in ospedale, tre medici del Policlinico di Palermo rischiano il processo

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La Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio di tre medici in servizio al Policlinico “Paolo Giaccone” accusati della morte di una paziente, Maria Finocchio, deceduta a 43 anni, nel febbraio 2020, dopo un ricovero per un’ischemia intestinale. I tre indagati sono imputati di omicidio colposo e lesioni colpose. Il marito e il figlio della donna, assistiti dall’avvocato Antonino Giampino, avevano presentato querela.

Le indagini sono state coordinate dal pm Maria Forti. Nella consulenza medico legale disposta dal pm, riportata da Ansa, si legge: “Se i sanitari si fossero attenuti alle buone pratiche cliniche accreditate, il decesso di Maria Finocchio avrebbe avuto un’altissima probabilità scientifica di poter essere evitato o quantomeno procrastinato a epoca sensibilmente successiva rispetto al 12 febbraio 2020”.

L’udienza preliminare si sarebbe dovuta celebrare il 3 novembre dello scorso anno, ma per alcuni rinvii per difetti di notifica tutto si è fermato.

“A distanza di ben sei anni dal fatto siamo ancora in attesa della fissazione dell’udienza preliminare nella quale potere esercitare i diritti dei miei assistiti, attraverso la costituzione di parte civile – dice l’avvocato Antonino Giampino -. Un così lungo lasso di tempo è sintomatico di un’inefficienza del sistema giustizia, che determina inevitabilmente un ulteriore danno nei confronti di coloro che hanno già subito un pregiudizio”.

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