Detenzione illecita di fitofarmaci e gestione rifiuti non autorizzata, un imprenditore agricolo denunciato nel Palermitano

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I Carabinieri della Stazione di Cerda, insieme al Reparto Tutela Agroalimentare di Messina, agli Ispettori dell’ASL e dell’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi (ICQRF) del MASAF, hanno portato a termine un’articolata operazione di controllo presso diverse aziende agricole locali.

L’attività ha fatto emergere gravi irregolarità nella gestione dei rifiuti e nell’utilizzo di sostanze fitosanitarie non autorizzate. ​Il bilancio dell’operazione si divide in due posizioni distinte, penale e amministrativa.

​Un imprenditore di 53 anni, titolare di un’azienda in contrada Canna, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria: l’uomo è stato accusato di gestione di rifiuti non autorizzata e combustione illecita.  L’attività a permesso il ritrovamento di scarti pericolosi in parte già bruciati, all’interno dei terreni aziendali, determinando il sequestro penale dell’area interessata. Allo stesso sono state contestate una sanzione pecuniaria compresa tra 20.000 e 35.000 euro per a detenzione illecita di fitofarmaci non smaltiti e, una sanzione da 500 a 1.500 euro, per la mancanza del registro dei trattamenti fitosanitari.

​Contestualmente un imprenditore di 52 anni, titolare di un’azienda in contrada Villaura, è stato sanzionato esclusivamente in via amministrativa. Anche in questo caso è stata comminata una sanzione pecuniaria compresa tra 20.000 e 35.000 euro per la detenzione illecita di fitofarmaci non smaltiti.

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