Conca d'oro, l'uccello di Auchan vola via, gli esuberati: «Noi invece vogliamo restare»

"Basta con L’OPPORTUNISMO commerciale che prevale sulla meritocrazia e sul mantenimento del posto di lavoro"

Da qualche giorno, a dare il benvenuto a chi si reca al centro commerciale conca d'oro di Palermo, non è più l'uccellino rosso, storico marchio di Auchan bensì la margherita dai petali gialli della CONAD. Questa adesso, è l'insegna che campeggia sopra l'ingresso principale della struttura: da lunedì 7 settembre infatti, la proprietà dell’ipermercato di via Lanza di Scalea è passata a Pianeta Cospea (società che fa riferimento al gruppo Conad), con una superficie ridotta a 6100 mq rispetto ai 9300 che erano quelli occupati per intero dalla uscente catena di supermercati francese. Una transizione che è stata tutto fuorchè indolore. Il nostro giornale, che si è già occupato della vicenda, continua ad ascoltare, dalla viva voce di chi in quell'ipermercato ci ha lavorato con volontà e sudore per decenni, storie che testimoniano il progressivo atterramento del mondo del lavoro in città.

IL CROLLO DEI MARCHI

Ridotta dalla crisi economica ad una sorta di cristalleria, entro la quale tutto era già fragile e in bilico, il covid ha rappresentato per l'economia palermitana il classico elefante. Il lockdown ha dato la spallata finale, e tanti dei marchi più importanti presenti in città hanno finito per fare le valigie, per la disperazione di decine se non centinaia di lavoratori con famiglie al seguito. Auchan uno di questi: dopo 30 anni, prima della costruzione del conca d'oro la maggior parte dei quali trascorsi entro i locali della struttura di via Ugo La Malfa, addio Palermo. Come già detto, purtroppo, le prospettive di un eventuale assorbimento della totalità dei lavoratori da parte della subentrante Conad non lasciano presagire nulla di buono.

"La nuova gestione riassorbirà 120 addetti su 172; per i restanti 52, quindi, si profila un periodo in cassa integrazione o comunque alle dipendenze di Margherita Distribuzione. Sui 3200 mq rimasti liberi potrebbero nascere nuovi progetti, con investimenti di marchi nazionali." Questo l'auspicio, senza troppe certezze per chi ancora spera di conoscere il proprio destino. Intanto tramite un comunicato, "gli esuberi ex Auchan dicono no al comportamento anomalo e poco chiaro in merito ai criteri adottati per il ricollocamento dei lavoratori fino ad oggi da Margherita Distribuzione e Cospea azienda new entry presso il centro commerciale conca d’oro, i lavoratori riuniti in un gruppo spontaneo stanno intraprendendo tutte le strade possibili affinché si faccia chiarezza, hanno richiesto un incontro con le sigle sindacali, hanno provocato l’incontro alla Commissione attività produttive della Regione Sicilia dove le aziende non si sono presentate (assenza significativa), per ultimo stanno organizzando un flash mob nel giorno di sabato 26/09/2020 ore 9,00 presso Conca d’Oro ,tutto questo serve a cercare risposte per una ricollocazione entro i termini e nel rispetto dei criteri ad oggi poco chiari. Basta con L’OPPORTUNISMO commerciale che prevale sulla meritocrazia e sul mantenimento del posto di lavoro.

FLASH MOB IN VISTA 

Raggiunta da Palermo Live, è questa volta la signora Tiziana Costumati ad aggiornarci sullo stato delle cose. "I segnali sono quelli che percepiamo dalle nostre sigle sindacali - esordisce - , in quanto, in assenza di accordi, l'azienda Cospea ha agito in gran fretta, senza tenere in considerazione nessun criterio circa il fatto di assorbire delle persone piuttosto che altre. Il criterio è quello che, in assenza di accordi sindacali, Pianeta Cospea si sente libera di agire secondo i propri principi aziendali e tecnico organizzativi, in sintesi quelli che avrebbero gravato meno nei costi aziendali. Ciò che ci preme fare adesso, è in primis che vengano portate avanti le trattative sindacali, perchè a quelle ci dobbiamo comunque appigliare. Da rilevare poi la messa in mora, tramite una lettera di diffida volta ad impugnare la cessione del ramo d'azienda. Tengo a sottolineare che i flah mob che organizziamo in maniera del tutto pacifica, tramite un comitato creato sul momento dai cosiddetti "esuberati", servono esclusivamente per mantenere viva la nostra presenza, senza alcuna intenzione di creare problemi all'azienda tanto meno ai colleghi che hanno ripreso a lavorare e che in tutta questa vicenda non hanno nessuna colpa. L'importante è sensibilizzare l'opinione pubblica - conclude Tiziana intervistata da Palermo Live - , incarnata innanzitutto da quei clienti che ci conoscono da tempo, e poi, perchè no, affidandoci ai conseguenti tam tam dei social, che di questi tempi rappresentano  il più efficace dei megafoni per dar voce ai più disparati problemi della società. 

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