«Manager senza scrupoli»: pugno duro dei giudici su Candela, ex commissario anti-Covid

Il manager resta agli arresti domiciliari

Brutte notizie per Antonio Candela, ex commissario anti-Covid della Sicilia finito in manette dopo l’inchiesta sulla sanità siciliana. I giudici, con lui, sono stati severi. Il Tribunale del riesame ha ribadito, dopo aver confermato i domiciliari al manager, le ipotesi di corruzione contestate negli appalti per le forniture a ospedali e Asp per un totale di oltre 600 milioni di euro.

LE MOTIVAZIONI

“La particolare spregiudicatezza criminale dimostrata da Antonio Candela si unisce alla gravità in concreto delle condotte delittuose”. Questo è quanto scritto dai giudici che concordano, così, con il Gip nell’ipotesi di dell’induzione indebita ai danni di Fabio Damiani, altro soggetto indagato dalla Guardia di Finanza nell’operazione denominata “Sorella sanità“. Carlo Calenda resta ai domiciliari mentre Damiani è in carcere dallo scorso 21 maggio.

VISITA LE NOSTRE PAGINE FACEBOOK

ISCRIVITI ALLE NOSTRE COMMUNITY