Il 16 settembre del 1970 spariva Mauro De Mauro: 50 anni di misteri e silenzi

Mezzo secolo fa veniva rapito il giornalista De Mauro. Cinquanta anni dopo non esiste una sentenza che condanni i colpevoli di quell’omicidio. L’unico imputato, Totò Riina, è stato assolto

Rapito davanti casa sotto gli occhi della figlia. Era il 16 settembre 1970. Cinquant’anni dopo resta senza verità il caso di Mauro De Mauro. Il mistero sopravvive soprattutto per i depistaggi che hanno oscurato, sottratto e manipolato tante tracce sul sequestro del giornalista de L’Ora, storico quotidiano pomeridiano  antimafia dell’epoca

DEPISTAGGIO

Lo hanno scritto anche i giudici della corte d’assise di Palermo nella sentenza che nel giugno 2011 ha mandato assolto Totò Riina, che allora era l’unico sopravvissuto del gruppo egemone mafioso accusato di avere organizzato il rapimento del giornalista: «La verità – hanno denunciato i giudici – è stata massacrata da un massiccio e mirato depistaggio».

COLLUSIONI

A far fuori Mauro De Mauro non sarebbe stata solo la mafia. Il disegno sarebbe nato in uno scenario dominato dalla collusione tra Cosa nostra e altre “entità”: servizi segreti, apparati investigativi, mondo della finanza, massoneria deviata, “ambienti romani”.