Anche in Sicilia vicino lo stop alle discoteche: il Governo convoca le Regioni

Il Governo è preoccupato. Troppi i nuovi casi di contagio da covid-19, per un’impennata forse prevista ma che inquieta perchè alle porte bussa l’autunno e con esso il ritorno in massa dei lavoratori ma soprattutto quello degli studenti tra i banchi di scuola. E allora, a farne le spese più degli altri sono quei luoghi che, in estate finiscono per attrarre il maggior numero di persone: le discoteche, le sale da ballo e locali assimilati all’aperto o al chiuso. Per questo è stata convocata una riunione da parte di Giuseppe Conte con tutte le Regioni, previste alle ore 16. 

La raffica di contagi nelle discoteche sta invogliando il Governo alla chiusura di locali, e delle piste da ballo al chiuso e all’aperto

Le discoteche in Sicilia e in tutta Italia potrebbero nuovamente chiudere. Il governo ha convocato una riunione con tutte le Regioni alle 16.

In particolare, il ministro della Salute, Roberto Speranza, potrebbe presentare un provvedimento che vieta esplicitamente alle Regioni di derogare al dpcm. Anche il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, nei giorni scorsi aveva ipotizzato la «chiusura dopo Ferragosto in tutte le Regioni». Ed i dati quotidiani dei contagi in continua crescita spingono verso lo stop al ballo.

IL CODACONS AL CONTRATTACCO

Ma ad annunicare battaglia è il Codacons, che domani presenterà «una formale denuncia contro il Governo Italiano e i presidenti delle Regioni per concorso in epidemia colposa e attentato alla salute pubblica» per la mancata chiusura delle discoteche «in questo periodo in cui si stanno moltiplicando i contagi da Covid tra i giovani»

L’INCHINO DELLE REGIONI ALLE LOBBY DEI GESTORI DEI LOCALI

«Chiudere ora le discoteche quando tra luglio e agosto sono state organizzate centinaia di serate in tutta Italia vuol dire chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati. Le immagini che ci regalano i social e i mass media sono quelle di piste da ballo sovraffollate, dove i giovani ballano attaccati uno all’altro senza mascherine e senza il rispetto delle distanze minime. Una vergogna nazionale e un rischio immenso per la salute pubblica, causato da un lato dal Governo che non ha adottato misure preventive, dall’altro dalle Regioni che hanno ceduto alla lobby dei gestori dei locali mettendo i loro interessi prima di quelli dei cittadini». Queste le parole del Presidente Carlo Rienzi.

Il Codacons, si legge in un comunicato, «depositerà domani alle Procure della Repubblica di tutto il territorio un esposto in cui si chiede di aprire indagini nei confronti del Governo e dei presidenti delle Regioni per le possibili fattispecie di concorso in epidemia colposa e delitti colposi contro la salute publica”.

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Redazione PL