Amianto nel centro di Palermo, sequestrato ex Centro elettronico del Banco di Sicilia: scattano tre denunce
I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno sottoposto a sequestro un immobile per sospette irregolarità nelle operazioni di bonifica dell’amianto. I militari del 2° Nucleo Operativo Metropolitano, dopo aver acquisito la segnalazione da parte di cittadini della zona, hanno effettuato un sopralluogo del complesso immobiliare, interessato da operazioni di smantellamento, in pieno centro abitato. Si tratta dell’ex Centro elettronico del Banco di Sicilia.
Dall’analisi della documentazione acquisita presso i competenti uffici, raffrontata con gli elementi di fatto rilevati, emergerebbe un’ipotesi di effettuazione di operazioni di bonifica in violazione delle normative vigenti, senza le necessarie cautele per lo smaltimento dei materiali fibrosi. Pertanto, si è proceduto alla segnalazione di tre soggetti all’A.G. nonché al sequestro dell’area interessata, comprendente il fabbricato e le relative pertinenze, per impedire la prosecuzione dell’illecito e l’aggravamento del rischio di dispersione di fibre di amianto nell’ambiente circostante.


Il GIP presso il Tribunale di Palermo ha convalidato con proprio provvedimento il sequestro, emesso su richiesta della Procura della Repubblica di Palermo che nell’assumere il coordinamento delle indagini ha disposto le opportune operazioni di campionatura dell’aria avvalendosi dei competenti uffici.
Si rappresenta che, con riferimento alle ipotesi penalmente rilevanti, in ossequio al principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte a indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.
