Allo Zen il ricordo delle foibe: “Educare al rispetto dei diritti umani, al rifiuto di ogni forma di violenza”

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“Questa mattina si è tenuto un momento commemorativo nel quartiere San Filippo Neri, presso la lapide dedicata alle vittime delle foibe. Quest’anno saranno coinvolte anche le scuole del quartiere San Filippo Neri”, afferma il capogruppo di Forza Italia in VII Circoscrizione Ferdinando Cusimano. “L’intento – prosegue – è quello di stimolare nei ragazzi la curiosità verso la storia d’Italia e verso una vicenda tragica che ha profondamente segnato la vita di molte persone”.

In queste settimane Cusimano ha incontrato le classi terze della scuola Sciascia allo Zen. “Ho avuto l’occasione di confrontarmi con degli studenti molto interessati, ai quali ho spiegato le attività basi all’interno di un’amministrazione, illustrando quello che io ed i miei colleghi svolgiamo come consiglieri di Circoscrizione. Il progetto prevede una serie di incontri tra le scolaresche e i consiglieri di circoscrizione. Il 10 febbraio saranno presenti il vicesindaco Giampiero Cannella, l’assessore alla Pubblica Istruzione Aristide Tamajo, il dirigente scolastico e gli alunni, che per l’occasione porteranno temi, riflessioni e disegni. Ritengo che iniziative come questa possano contribuire in modo significativo alla crescita dei giovani, aiutandoli a costruire una vita consapevole, sana e ricca di significato”.

“La scuola è il luogo privilegiato della formazione delle coscienze e collaborare in occasione di questo progetto con la VII Circoscrizione di Palermo ha rappresentato un valido contributo per far approfondire pagine complesse della nostra storia con uno sguardo critico – afferma la preside dell’IC Leonardo Sciascià, Stefania Cocuzza – . Gli incontri con gli studenti sono stati pensati come momenti di ascolto e dialogo a cui hanno partecipato con interesse. Parlare delle Foibe significa educare al rispetto dei diritti umani, al rifiuto di ogni forma di violenza e sopraffazione. È occasione per riflettere sulle conseguenze estreme dell’intolleranza e per rafforzare nei giovani il senso di legalità, di convivenza civile di cui oggi la giovane generazione è fortemente bisognosa affinché possa costruire una società più giusta, capace di riconoscere gli errori del passato per non ripeterli”.

“Il giorno 9 si è tenuto presso l’aula Magna dell’IC Falcone un importante momento formativo con gli alunni della scuola per tenere viva la memoria di eventi tragici che hanno segnato la nostra storia – afferma il preside della scuola Falcone Massimo Valentino – . E’ di fondamentale importanza che la scuola si faccia promotrice di valori imprescindibili come pace, rispetto e contrasto ad ogni forma di violenza e tutto ciò è possibile solo curando la memoria degli eventi storici e tenendo sempre vivo il dialogo con le giovani generazioni”.

“Il giorno del ricordo è un momento fondamentale di riflessione su di una tragedia per decenni sottovalutata se non addirittura tenuta nascosta – dichiara il vicesindaco di Palermo, Giampiero Cannella -. L’incubo vissuto dagli Italiani nelle terre di Istria e Dalmazia, l’orrore della pulizia etnica e delle foibe, l’esodo di 350mila connazionali costretti ad abbandonare le loro case per andare incontro all’ignoto, vanno ricordati non soltanto per onorare la memoria delle vittime della violenza titina, ma soprattutto come monito affinché non si ripetano barbarie come questa”.

Per l’assessore all’Istruzione del Comune di Palermo, Aristide Tamajo “ricordare la tragedia delle foibe non è solo un atto di doveroso omaggio alle vittime e a una pagina dolorosa della nostra storia nazionale, ma è un’opportunità imprescindibile di riflessione per le nuove generazioni. Questi fatti storici ci insegnano l’importanza della verità e della riconciliazione contro ogni forma di odio e intolleranza. Desidero esprimere il mio più vivo apprezzamento alla Settima Circoscrizione e, in particolar modo, alla Scuola Falcone dello Zen 2 per lo straordinario impegno profuso. Vedere una scuola simbolo di legalità e riscatto sociale farsi promotrice di un percorso di memoria storica dimostra come l’istruzione sia il pilastro fondamentale per costruire una coscienza civile consapevole”.

“L’ iniziativa – conclude – rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra istituzioni e mondo scolastico, finalizzato a formare cittadini capaci di interpretare il passato per costruire un futuro di pace e rispetto dei diritti umani”.

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