A Palermo 104 nuovi vigili assunti ma non in servizio, esposto del Codacons alla Corte dei Conti: “Immediato approfondimento”

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Il Codacons ha presentato un esposto alla Corte dei Conti sulla vicenda dei 104 nuovi agenti della polizia municipale di Palermo, chiedendo accertamenti su eventuali ritardi amministrativi, possibili inefficienze organizzative e ogni altro profilo rilevante connesso all’impiego di risorse pubbliche.

L’associazione rende noto che l’esposto è stato predisposto dall’avv. Marcello Drago, Dirigente dell’Ufficio Legale Regionale Codacons, su mandato dell’associazione, al fine di sottoporre la vicenda all’attenzione della magistratura contabile.

Vigili assunti ma non in servizio, l’esposto del Codacons

“Il Codacons rileva che, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, i nuovi agenti risulterebbero già assunti, già dotati di uniforme e già destinatari di regolare trattamento economico, ma non sarebbero ancora pienamente entrati in servizio operativo sulle strade cittadine a causa del mancato completamento di alcuni passaggi necessari, tra cui visite mediche, decreti di nomina di agente di pubblica sicurezza, abilitazioni al maneggio delle armi e ulteriori adempimenti procedurali”, spiega una nota.

“L’associazione osserva che una situazione del genere, ove confermata, assumerebbe particolare rilievo non solo sul piano organizzativo, ma anche sotto il profilo dell’efficienza amministrativa e del corretto utilizzo delle risorse pubbliche, soprattutto in una città che continua a fare i conti con gravi criticità legate alla viabilità, alla sosta irregolare, alla sicurezza urbana e al controllo del territorio”.

Il Codacons spiega che la vicenda merita “un immediato approfondimento, poiché l’eventuale mancato impiego tempestivo di personale già contrattualizzato e retribuito solleverebbe interrogativi rilevanti sulla programmazione delle assunzioni, sulla gestione delle procedure preliminari e sulla capacità dell’amministrazione di rendere effettivo, in tempi rapidi, il potenziamento di un corpo da tempo indicato come insufficiente rispetto alle esigenze della città”.

L’associazione precisa, inoltre, che la questione non riguarda in alcun modo i lavoratori assunti, “che avrebbero anzi diritto a essere messi nelle condizioni di svolgere pienamente e senza ritardi le funzioni per le quali sono stati reclutati”, ma investirebbe piuttosto “il funzionamento dell’apparato amministrativo e la gestione dell’intero percorso necessario a rendere realmente operativo il personale”.

Il Codacons evidenzia che, “in una città che denuncia da tempo una grave carenza di organico nella polizia municipale, l’eventualità che oltre cento agenti neoassunti non siano ancora pienamente impiegati sul territorio, pur risultando già retribuiti secondo quanto riportato dalla stampa, rappresenterebbe un fatto di assoluta rilevanza pubblica e imporrebbe la massima chiarezza. Per tale motivo – conclude Codacons – occorre accertare se, alla luce del quadro emerso, possano sussistere elementi meritevoli di approfondimento sotto il profilo amministrativo-contabile e dell’eventuale pregiudizio arrecato all’interesse collettivo”.

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