Sferracavallo scopre che alzando la voce si ottiene: dopo l’area pedonale la differenziata

Un paesaggio suggestivo non può e non merita di essere vissuto male: è il caso, anzi, era il caso, dei cassonetti di via Barcarello. Posizionati di fronte il porto di Sferracavallo, proprio accanto a villa Arezzo, dagli stessi, trasportata dalla brezza marina, fuoriusciva una puzza nauseabonda, insopportabile, che arrivava fino alle vicine case. “Questo è il secondo giorno in cui, finalmente non c’è più traccia dei cassonetti – afferma un soddisfatto Simone Aiello, residente della zona, a Palermo Live-. Abitando a duecento metri in linea d’area, a causa dell’intenso tanfo ho trascorso tutta l’estate con il bruciore alla gola. Potere affacciarmi e respirare aria pura è già un passo avanti per la graduale riqualificazione di una borgata marinara caratteristica e di grande fascino come quella di Sferracavallo”.

La via Barcarello di Sferracavallo libera dai cassonetti dell’immondizia

“QUESTO NON DEVE ESSERE UN PORTO FRANCO”

A quanto pare, a certe latitudini per ottenere qualcosa bisogna farlo a gran voce. In tal senso, Simone Aiello, cittadino che ha a cuore il posto dove vive, desidera coinvolgere il più possibile sia le istituzioni cittadine che gli stessi residenti del posto. E così, dopo avere segnalato, a quanto pare in maniera proficua al nostro giornale, il problema della zona pedonale istituita ma mai rispettata, ecco ottenere risultati anche per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti. “Sono tutte azioni che vengono fatte nell’interesse non solo di chi vive questa zona di Palermo ma anche di chi la visita. E’ soltanto così che si può sperare di riattivare un percorso virtuoso che faccia rinascere Sferracavallo. Ognuno è tenuto a fare la sua parte – prosegue Simone Aiello intervistato da Palermo Live -, ed è bene capire che questo non può e non deve essere un porto franco dove ognuno è libero di far quel che vuole. Da queste parti, quasi in risposta alla vile aggressione alla giornalista free lance abitante del posto, si respira finalmente voglia di riscatto. E il riscatto non può che partire da una serie di interventi volti alla riqualificazione”

VOLERE E’ POTERE

“Dare a Cesare quel che è di Cesare” dunque.”Certamente – sostiene soddisfatto Simone Aiello -. Così come è legittima la critica nei confronti di chi, essendo preposto per assicurare il decoro e la sicurezza urbana non lo fa, al contempo è corretto riconoscere l’interesse dimostrato dal Comune di Palermo riguardo Sferracavallo in questo scorcio finale d’estate. Insomma, a quanto pare volere è potere. Tutti cassonetti in fila nella via Barcarello sono stati tolti, la strada è stata bonificata e via via, attraverso una pulizia programmata si cercherà di migliorarla sempre di più in modo da eliminare definitivamente il tanfo. La strada, impregnata di percolato, dal punto di vista sanitario rappresentava una vera e propria bomba ecologica. Siamo altresì soddisfatti che l’assessore Marino in prima persona si stia interessando per avviare la raccolta differenziata presso la totalità dei ristoratori di Sferracavallo, precisando che c’è già chi la fa da tempo autonomamente e chi invece da questo orecchio sembra proprio non volerci sentire. A quanto pare da ieri è partito un nuovo servizio che prevede due raccolte dell’umido due volte al giorno, dopo pranzo e dopo cena, per cui non si conferirà più nei cassonetti ma direttamente nei mezzi messi a disposizione dalla Rap.”

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Alfredo Minutoli