Empoli – Palermo, le pagelle: Vavassori incontenibile, Pohja non fallisce, Palumbo decisivo
Palumbo - foto Palermo FC
Trionfo rosanero al Castellani. Pohjanpalo, Palumbo, Johnsen e Cassandro firmano un pirotecnico 2-4 contro un Empoli che possiamo definire fortunato senza alcun timore di smentita. Il Palermo avrebbe potuto segnare ancora di più, considerati anche i pali e le traverse colpite oggi e le parate sensazionali dell’ottimo Seghetti. Empoli a segno solo su calcio di rigore. Di seguito le pagelle con i migliori e i peggiori rosanero in campo oggi:
EMPOLI: Seghetti 8; Curto5, Cauz 5, Romagnoli 5 (dal 46′ Zadadka 5,5); Ceesay 6 (dall’89’ Egan s.v.), Biondini 5 (dal 71′ Innocenti 5,5), Magnino (C) 6, Bandinelli 5 (dal 46′ Deli 6), Corrado 6,5 (dal 71′ Shpendi 7); Saporiti 7; Popov 6,5. ALL.: Andreoletti.
PALERMO: Fortin 8; Cassandro 7, Bani (C) 7, Ceccaroni 7, Augello 7,5; Segre 6,5 (dall’80’ Hernani 6,5), Ranocchia 6,5 (dall’80’ Estevez 6,5); Vavassori 7,5, Palumbo 8,5 (dall’80’ Mazzitelli 6), Johnsen 8 (dall’85’ Peda s.v.); Pohjanpalo 7 (dall’80’ Gabrielloni 6,5). ALL.: Inzaghi.
I MIGLIORI DEL PALERMO
Vavassori: Incontenibile. Questo ragazzo riesce a coniugare, come pochi in questa Serie B, esplosività e qualità. La retroguardia empolese fatica tremendamente a prendergli le misure, sopratutto quando attacca la profondità. Colpisce due legni, si divora il gol del possibile 1-0 in avvio di ripresa, mette i brividi a Seghetti. È un giocatore dall’assoluta importanza tattica per Inzaghi, con enormi margini di miglioramento. Anche oggi, in sostanza, partita da applausi.
Johnsen: Partita da “fuori categoria”. Il suo predominio sulla corsia di sinistra è totale, ma il numero 17 norvegese si rende pericolosissimo sopratutto quando si accentra per cercare triangolazioni e conclusioni a rete. Rete che meritatamente trova al termine di un bellissimo fraseggio con Palumbo. Devastante.
Palumbo: Eleganza, assist e gol, in un solo giocatore: Antonio Palumbo. Difficile dire, in questa giornata così positiva per i rosanero, chi abbia effettivamente inciso di più tra lui e Johnsen. Entrambi hanno disegnato calcio piegando le deboli resistenze difensive dei padroni di casa (Seghetti a parte). Ma la “garra” con la quale Antonio ha affrontato la partita sin dai primissimi minuti del match merita una menzione a parte.
I PEGGIORI DEL PALERMO
–
