Cori e contestazioni durante “l’Onore ai caduti” a Palermo, “Un’offesa alla memoria”
“È amaro e sconcertante aver assistito all’irruzione di cori e urla proprio nel momento in cui il cerimoniale proclamava il silenzio in “Onore ai caduti”. Un gesto di profonda irriverenza che ha colpito non solo le istituzioni, ma il cuore stesso della commemorazione”. Lo dichiara il consigliere dell’Ottava Circoscrizione Salvatore Palumbo.
“Il tentativo di impedire l’intervento del Sindaco Lagalla ha rasentato il ridicolo, protraendosi persino durante il discorso del Presidente dell’ANPI, costretto a dover richiamare i suoi stessi “compagni”. Quanto accaduto conferma purtroppo quale sia il reale valore che questi contestatori hanno attribuito al sacro rito laico del 25 aprile: una totale mancanza di rispetto per la solennità del momento. In modo bizzarro, questo capannello di persone ha scambiato un luogo simbolo della memoria cittadina per una sorta di zona di “riscaldamento” o prova generale prima del corteo, evidentemente ritenuto più importante della memoria stessa. Per onestà intellettuale e senso del dovere, qualcuno dovrebbe scusarsi. Non tanto con il Sindaco o con il Presidente dell’ANPI, bensì con le partigiane e i partigiani caduti. Sono loro ad aver sacrificato la vita per garantire quella libertà che oggi, purtroppo, è stata usata in modo improprio e irrispettoso da chi dovrebbe invece onorarla.>>
