Ciclone Harry e frana a Niscemi, al via l’erogazione dei contributi alle imprese danneggiate: presentate circa 1.200 richieste

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Niscemi

Foto da Facebook Comune di Montedoro

Prenderà il via dalla prossima settimana l’erogazione da parte della Regione siciliana dei contributi destinati alle imprese colpite dalla frana di Niscemi e dal ciclone Harry. Sono circa 1.200 le richieste presentate attraverso la piattaforma Irfis, a seguito dei due avvisi pubblicati dalla Regione Siciliana.

Tutte le domande saranno accolte – comprese quelle che necessitano di integrazioni documentali – e il contributo previsto, per un massimo di 20 mila euro per ciascuna impresa, sarà erogato direttamente ai beneficiari. Proprio in queste ore il Dipartimento delle Attività produttive ha avviato l’istruttoria per poi procedere con la pubblicazione del decreto.

Schifani: “Cominceremo da Niscemi”

Il numero complessivo delle istanze è stato confermato nel corso della cabina di regia istituita dal presidente della Regione Renato Schifani, che si riunisce settimanalmente per fare il punto sui provvedimenti adottati, sull’andamento delle iniziative volte a sostenere i territori interessati e garantire l’efficacia degli interventi. Tra le domande ricevute, una sessantina provengono da Niscemi, e proprio lì arriveranno i primi pagamenti. Le altre provengono dai Comuni che hanno subito danni al litorale e da quelli interni.

“Cominceremo da Niscemi – dice Schifani – per confermare ancora una volta, in modo concreto, la vicinanza del mio governo a un territorio che ha vissuto uno sconvolgimento drammatico. Ma non lasceremo indietro nessuno: procederemo immediatamente con le erogazioni per i territori costieri e per tutti gli altri Comuni colpiti dal maltempo. Questa è una priorità assoluta per me e per tutta la giunta regionale. Garantire ristori rapidi ed efficaci è un atto dovuto, un segnale chiaro che le istituzioni ci sono e rispondono. Una volta completata questa fase, apriremo quella della ricostruzione che richiederà uno sforzo ancora più ampio e strutturato e per cui sarà fondamentale continuare a lavorare in stretta sinergia con il governo nazionale, come abbiamo fatto finora”.

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