Truffa ai danni di un anziano, sventato l’inganno del finto carabiniere: decisivo il coraggio di una bambina di 11 anni
I Carabinieri della Compagnia di Misilmeri hanno sventato un tentativo di truffa ai danni di un anziano di 81 anni, arrestando in flagranza di reato un 19enne palermitano con precedenti specifici e, denunciando la complice 17enne residente a Capaci. Entrambi sono accusati di tentata truffa aggravata.
Tentata truffa ai danni di un anziano
La vittima era stata contattata telefonicamente da alcuni complici degli indagati che, presentandosi come “Carabinieri” ovviamente finti, con modalità fraudolente, avevano riferito che la sua autovettura risultava coinvolta nella commissione di alcuni reati avvenuti a Palermo. Nel corso della conversazione, gli interlocutori, prospettando inverosimili conseguenze di natura giudiziaria, inducevano l’anziano in un forte stato di preoccupazione tanto da convincerlo a consegnare denaro e oggetti di valore.
Il tentativo di truffa non si è concretizzato grazie alla prontezza del figlio della vittima, presente all’interno dell’abitazione che, insospettito, ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112 mettendosi in contatto con i veri Carabinieri, ai quali, riferiva che il padre era al telefono con “i sedicenti Carabinieri” i quali stavano prospettando una perquisizione con l’intento di impossessarsi di oro e soldi contanti.
Fondamentale per il monitoraggio della situazione è stata la collaborazione della nipote undicenne della vittima, anch’ella all’interno dell’appartamento. La bambina è riuscita a raccontare minuziosamente allo zio, in costante contatto con la Centrale Operativa, le indicazioni che i malfattori fornivano telefonicamente al nonno.
Bloccati due giovani
Immediato è stato l’intervento dei militari della Sezione Operativa, coadiuvati nelle fasi esecutive dai colleghi della locale stazione, che hanno predisposto in servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione dell’81enne riuscendo a cogliere in flagranza i due indagati. Questi ultimi, giunti presso l’abitazione della vittima a bordo di un motoveicolo, sono stati bloccati dai militari, nel momento in cui si sono avvicinati al cancello dell’abitazione per ricevere un sacchetto.
A seguito di perquisizione e accertamenti nell’immediatezza dei fatti, sono stati sequestrati quattro monili in oro e metallo dorato, oltre a modica quantità di sostanza stupefacente trovata in possesso del diciannovenne, che è stato anche denunciato per guida senza patente.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
