Il premier Meloni di nuovo a Niscemi, annunciati fondi per 150 milioni: “È  il comune più monitorato d’Europa”

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Niscemi

Il premier Giorgia Meloni ha effettuato stamani un nuovo sopralluogo a Niscemi, nei luoghi colpiti dalla frana. Contestualmente ha annunciato l’arrivo di fondi per 150 milioni. “Niscemi è il comune più monitorato d’Europa – ha affermato -. Stiamo prevedendo fondi tra ordinari e immediati su tre direttrici: la demolizione degli edifici, la messa in sicurezza e l’acquisto di nuovi immobili”.

Un commissario straordinario per Niscemi

La premier ha annunciato la nomina per Niscemi di un commissario straordinario, il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, parlando del decreto legge in arrivo. “Mercoledì in Consiglio dei ministri sarà approvato il decreto su Niscemi. Il decreto prevede anche ammortizzatori sociali, per gli agricoltori che non riescono a raggiungere le loro proprietà e per i dipendenti che in questo periodo hanno difficoltà a svolgere la loro attività”, ha detto Meloni che ha spiegato che “il decreto si occupa in generale della questione dell’alluvione che ha colpito Sardegna, Calabria e Sicilia e di Niscemi. Distinguendo le due questioni. Per Niscemi c’è lo stanziamento specifico di 150 milioni di euro. Il resto del decreto vale per tutte e tre le regioni coinvolte dal problema alluvionale. Sul resto del decreto prevediamo diverse centinaia di milioni di euro per il ripristino della rete infrastrutturale e dei servizi, indennizzi e sostegni per le attività economiche coinvolte particolarmente per quanto riguarda l’agricoltura”.

“C’è la sospensione dei tributi – ha continuato Giorgia Meloni – col pagamento rimandato a ottobre. Ci sono ammortizzatori sociali sui quali sta lavorando il ministero del Lavoro sia per i lavoratori dipendenti che autonomi. Ci sono i ministeri che hanno messo 170 milioni di euro per i vari settori. Tutto in raccordo coi presidenti delle tre Regioni. Abbiamo parlato col sindaco e coi vari comitati dei cittadini di Niscemi per cercare di avere da loro elementi. Vorremmo che fosse partecipato il confronto che poi porterà alle ordinanze”.

“Vogliamo vivere a Niscemi ma in sicurezza”

“Abbiamo sentito il calore e la vicinanza delle istituzioni. Alla premier Meloni abbiamo detto che noi vogliamo rimanere a Niscemi e continuare a viverci ma in sicurezza”. Lo ha detto Sergio Cirrone, rappresentante del comitato “Evento franoso Niscemi 2026”, che questa mattina ha incontrato il presidente del Consiglio nel corso del vertice in municipio.

“Siamo una comunità unità, con tradizioni radicate e vogliamo continuare a far crescere questa città”, ha proseguito Cirrone, studente che sta completando il percorso per l’insegnamento. Sono quattrocento i cittadini che si sono uniti nel gruppo. “Con la mia famiglia abbiamo una piccola abitazione estiva e ci sta servendo visto che abbiamo perso la casa”, ha aggiunto. “Il premier Meloni ci ha assicurato che verrà nuovamente in paese e da mercoledì ci sarà un decreto con risorse finanziarie per Niscemi e per le case”.

L’inchiesta sulla frana

I pm della procura di Gela, da questa mattina, hanno intanto iniziato le audizioni di persone informate sui fatti, in merito all’inchiesta avviata sulla frana di Niscemi. Il procuratore capo Salvatore Vella e i pm del cosiddetto “pool frana” acquisiranno elementi ulteriori attraverso questa attività. Chi viene ascoltato in questa fase nel prosieguo del procedimento potrebbe essere chiamato a testimoniare nell’eventuale dibattimento. La scorsa settimana, Vella e il “pool frana”, insieme ai tre consulenti tecnici nominati e agli agenti di polizia, hanno condotto sopralluoghi e rilievi nelle aree del fronte frana e nella zona rossa di Niscemi.

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