Presidio allo Zen, consegnata la casa popolare “sorvegliata” da Ferrandelli: entra una famiglia con sei minori
Foto da Facebook Fabrizio Ferrandelli
Il sindaco Roberto Lagalla, insieme agli assessori all’Emergenza abitativa Fabrizio Ferrandelli, al Patrimonio e alla Legalità Brigida Alaimo e alla Rigenerazione urbana Maurizio Carta, ha consegnato oggi le chiavi di un alloggio popolare allo Zen 2 alla nuova famiglia assegnataria, composta da due adulti e sei minori. Nei giorni scorsi, per permettere la consegna della casa ed evitare una nuova occupazione abusiva, Ferrandelli aveva dormito nell’immobile insieme al direttore del dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Palermo Costantino Visconti, al professore di Scienze psicologiche Gioacchino Lavanco e alla giornalista Stefania Petyx.
Consegnato alloggio popolare allo Zen
L’immobile è stato oggetto di interventi di ripristino e messa in sicurezza, con l’installazione di nuove imposte e di un impianto di allarme e videosorveglianza, a tutela della famiglia e del bene pubblico. Nel corso della consegna, il sindaco Lagalla ha voluto ribadire con fermezza “la piena e costante collaborazione istituzionale che ha caratterizzato queste giornate, replicando alle opposizioni che avevano ipotizzato una contrapposizione tra Comune e autorità statali”.
Lagalla ha inoltre sottolineato come la mobilitazione delle istituzioni, dell’Università, della Chiesa e della società civile abbia rappresentato un segnale forte per il quartiere: “Essere indignati di fronte a reati che offendono la dignità delle persone e il diritto alla casa è un dovere anche per le istituzioni. Lo Zen non è un ghetto isolato, ma un quartiere della città che merita trasparenza, legalità e presenza concreta dello Stato”.
“Quella vissuta in questi giorni è stata una bella esperienza di presidio e dialogo, che ha consentito di creare le condizioni per l’assegnazione dell’alloggio già da oggi – ha dichiarato l’assessore Ferrandelli -. Il nostro obiettivo resta quello di garantire un tetto a chi ne ha diritto, dopo anni di attese e difficoltà. Continueremo a monitorare la situazione e ad assicurare la necessaria sicurezza alla famiglia che da oggi abiterà questa casa”.
Anche l’assessore alla Legalità Alaimo ha evidenziato il valore istituzionale e simbolico dell’assegnazione: “La risposta data dimostra che legalità e solidarietà possono e devono camminare insieme. Lavoriamo per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, attraverso azioni concrete e coordinate”.
