Famiglia costretta a lasciare casa popolare, scatta il presidio allo Zen 2: “Difendiamo i beni pubblici”

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L’assessore Fabrizio Ferrandelli, insieme a due docenti di Unipa e alla giornalista Stefania Petyx, all’interno di un alloggio popolare per lanciare un messaggio chiaro al racket che controlla le occupazioni abusive.

presidio zen 2 case popolari (1)

Foto da Facebook Fabrizio Ferrandelli

Un atto concreto per lanciare un messaggio chiaro. L’assessore all’Emergenza Abitativa Fabrizio Ferrandelli, il direttore del dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Palermo Costantino Visconti, il professore di Scienze psicologiche Gioacchino Lavanco e la giornalista Stefania Petyx, da venerdì sera, hanno dato vita a un presidio all’interno di un alloggio popolare dello Zen 2, finito al centro di una “spiacevole” vicenda verificatasi nei giorni scorsi.

A quanto si apprende, la casa era stata infatti assegnata a una famiglia inserita nella lista per l’emergenza abitativa. La stessa famiglia – padre, madre e due bambini – è stata costretta a lasciare l’immobile a seguito di minacce ricevute subito dopo l’insediamento. In quell’appartamento rimasto vuoto ha deciso così di insediarsi il gruppo di “resistenza civile”, determinato a lanciare un messaggio al racket che controlla l’occupazione abusiva delle case popolari allo Zen.

Il presidio allo Zen 2

La prima notte, tra venerdì e sabato, è trascorsa tra sistemazioni arrangiate, sacchi a pelo e stufe. Non sono mancate alcune interruzioni all’erogazione dell’energia elettrica, causate probabilmente dalla mano di chi non gradiva il presidio che è andato avanti imperterrito.

“Il messaggio, che credo sia stato recepito dal quartiere, è che noi vogliamo difendere, anche fisicamente, i nostri beni pubblici per poter consentire che altri cittadini nella lista dell’emergenza abitativa possano godere di un tetto sicuro dopo anni magari di attesa”, dice l’assessore Ferrandelli che sta raccontando l’esperienza sui suoi canali social. Il video condiviso stamani, dopo un’altra notte all’interno dell’alloggio, inizia con il caffè portato dai vicini. “Significa che siamo graditi come ospiti qua dentro – sottolinea l’assessore – e soprattutto che c’è un quartiere che raccoglie il messaggio che stiamo lanciando“.

La visita di Lagalla: “Siamo e saremo presenti”

Nel tardo pomeriggio di ieri è arrivata anche la visita del sindaco Robero Lagalla. “È importante sottolineare oggi, ancora una volta, il senso di responsabilità e la determinazione dimostrati dall’amministrazione comunale sul fronte dell’emergenza abitativa. L’assessore Ferrandelli ha scelto di presidiare personalmente l’immobile per impedirne l’occupazione. La sua presenza, insieme a quella di rappresentanti della società civile e del mondo accademico, testimonia un coinvolgimento autentico e corale della nostra comunità”, ha dichiarato il primo cittadino.

“Il fatto che accanto alle istituzioni vi fossero anche docenti universitari, professionisti e volontari è un segnale importante: Palermo sa fare rete nei momenti delicati, unendo istituzioni e cittadinanza attiva nella difesa della legalità e dei diritti – ha proseguito -. Questo gesto non è soltanto simbolico, ma rappresenta l’ennesima dimostrazione di un’amministrazione che non intende voltarsi dall’altra parte di fronte a situazioni complesse. Siamo e saremo presenti, con fermezza e responsabilità”.

Il sindaco Lagalla fa un’ulteriore precisazione sull’immobile: “L’abitazione in questione è stata riconsegnata spontaneamente al Comune da una famiglia. Si tratta di un segnale fondamentale: esiste una parte significativa della cittadinanza che collabora con le istituzioni e riconosce il valore della legalità e del rispetto delle regole. Questo è un patrimonio civico che va riconosciuto e rafforzato”.

“Sto seguendo costantemente la vicenda insieme all’assessore Ferrandelli e all’assessore al Patrimonio Alaimo – ha concluso -. In queste ore ho sentito il Questore e il Comandante della Polizia municipale per garantire la prosecuzione di un’attività di presidio anche nelle prossime ore, che saranno strategiche per assicurare stabilità e sicurezza. Rivolgo un sentito ringraziamento alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri e alla Polizia municipale per il sostegno e la collaborazione assicurati in questa operazione. La difesa della legalità e la tutela delle famiglie assegnatarie sono e resteranno una priorità assoluta per questa amministrazione”.

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