Palermo-Entella, Inzaghi vuole la A ma non per “fare la comparsa”: le probabili formazioni
Dopo il pari rocambolesco in casa della Sampdoria, il Palermo vuole prendersi i tre punti nel match interno con l’Entella. “Penso che sia la partita più importante dell’anno, senza dubbio – ha detto venerdì in conferenza stampa l’allenatore rosanero Filippo Inzaghi -. Primo perché affrontiamo una squadra che ha battuto il Monza e stava battendo il Frosinone, ha battuto il Cesena la scorsa partita e ha pareggiato contro lo Spezia in dieci. Faccio i complimenti all’Entella, è la sorpresa della stagione, i risultati che ha fatto non sono casuali. Ma detto questo, con grande rispetto per l’Entella, noi siamo il Palermo, giochiamo nel nostro stadio, penso che dopo dodici partite fatte in questo modo questo è il vero snodo del nostro campionato. Per noi vale più di tre punti, sotto tanti punti di vista. Riusciremmo a chiudere un cerchio importante. I risultati dicono che in queste dodici partite siamo stati squadra, abbiamo combattuto, tutti si sono spesi per questa maglia. La partita di domani sarà complicatissima, quello che abbiamo fatto prima non conta nulla. Non accetto passi indietro. Se non saremo Palermo al cento per cento i risultati non si ottengono.”.
Inzaghi si tiene l’atteggiamento a fronte di una difesa ballerina nelle ultime partite. “Ho ragionato sui gol presi, ma guardo sempre l’aspetto positivo, cioè i 9 gol fatti in 3 partite. Dopo il 3-3 contro la Sampdoria eravamo in dieci dentro l’area, avevamo appena pareggiato e la volevamo vincere. La squadra ha una mentalità vincente, e io mi tengo questo atteggiamento e questa voglia. È chiaro che ci vuole equilibrio, ma preferisco una squadra propositiva che una squadra conservativa. I gol dell’Empoli sono stati rimpalli abbastanza casuali, contro la Sampdoria abbiamo commesso degli errori ma se li facciamo ogni dodici partite saremo arrivati molto in alto”.
“La squadra deve rendersi conto di quanto è forte – ha proseguito -, molti giocatori si devono rendere conto che finora hanno perso solo tempo e che possono fare molto di più. Mi piace il lavoro quotidiano, come la squadra mi segue. Mi spiace dover lasciare fuori qualcuno, ma devo fare delle scelte. Non c’è mai stata una multa, un ritardo, un atteggiamento sbagliato e questa è una cosa molto bella”.
Inzaghi è già proiettato al sogno promozione con le idee chiare: “La classifica dodici giornate fa non potevamo guardarla, perché eravamo staccati dal gruppo di testa, prima di guardarla dovevamo creare qualcosa. La strada è stata intrapresa però il cammino è lungo e arduo, se no non riusciremo mai a costruire qualcosa di duraturo nel tempo, e quando raggiungeremo il nostro sogno andremo a fare le comparse. Quando ci arriveremo dovremo farlo consci delle nostre forze, avendo costruito un gruppo solido. La squadra deve capire che quello che ha fatto da dodici partite a questa parte è la normalità”.
Palermo-Entella, le probabili formazioni
Il Palermo che scenderà in campo con l’Entella avrà qualche novità, come anticipato dallo stesso Inzaghi anche se “Non li posso cambiare tutti” ha precisato. Davanti a Joronen sicuri del posto sono Bani al centro e Ceccaroni a sinistra, dubbio come braccetto di destra con Peda che non è al meglio e non è certo nemmeno che possa andare in panchina. Magnani e Bereszynski si giocano una maglia da titolare.
Sugli esterni ci sono Pierozzi e Augello mentre in mezzo al campo Segre dovrebbe prendere il posto di Gomes al fianco di Ranocchia. Sulla trequarti intoccabile Palumbo che per Inzaghi “può giocare dove vuole perché è il miglior giocatore a livello tecnico”. Al suo fianco Le Douaron sarebbe favorito su Johnsen, ma attenzione anche a Gyasi giocatore sul quale Inzaghi ha fatto capire di puntare quando è a disposizione. Unica punta Pohjanpalo.
