“Conti in rosso? Utile di quasi 5 milioni”: il presidente Todaro fa il punto sul bilancio RAP

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Presidente RAP Todaro

La relazione sull’andamento economico-finanziario della RAP al IV trimestre 2025 certifica un risultato di esercizio positivo con un utile che si chiude a poco meno di 5 milioni (4.954.000 di euro per la precisione), al netto delle imposte sul reddito di esercizio. Un dato “ben lontano da quanto pubblicato erroneamente da una testata giornalistica che dava i conti della RAP ‘ancora precari e in rosso di Euro 4,8 milioni'”, precisa il presidente Giuseppe Todaro, che in una nota aggiunge: “Il margine operativo lordo della RAP, non considerando le imposte, riporta un risultato storico che ammonta a oltre 11,5 milioni di euro, che ovviamente si riduce a circa 4,9 milioni di euro (dopo imposte), a conferma della tendenza positiva già registrata nei precedenti trimestri. Il risultato è in netto miglioramento rispetto alle previsioni del Piano di risanamento di ben 8 milioni (senza imposte) e di ben 4 milioni e 800 mila euro (dopo le imposte), con un valore della produzione in crescita pari a 156,9 milioni di euro superando le previsioni iniziali che si attestavano a 143 milioni di euro”.

RAP, Todaro: “Misure correttive stanno funzionando”

Nel IV semestre si registrano ricavi superiori rispetto alle previsioni di budget e, quindi, del Piano di risanamento, grazie ai maggiori introiti realizzati per i servizi resi ai comuni terzi (+3,9 milioni) e ai servizi resi ad altri operatori terzi (+4,2 milioni).

“Il fatto che i costi sono aumentati di 5 milioni – spiega il presidente – è fisiologico in quanto è legato all’aumento registrato dai ricavi che sono di oltre 13 milioni; sintomo di efficienza, contenimento e accuratezza nella gestione dell’azienda che sta generando valore aggiunto. Peraltro, nonostante l’espansione dei servizi, la RAP ha ridotto la spesa per i beni e servizi e ha ottimizzato il costo del personale, (che è diminuito rispetto al dato previsionale di 78,3 milioni, a un costo consuntivo di 77,5 milioni), nonostante le recenti assunzioni anche grazie ad un contributo del salario accessorio”.

“Questi risultati – conclude Todaro – sono migliorativi rispetto alle previsione del Piano di risanamento, a conferma che le misure correttive adottate dal management stanno funzionando”.

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