Niscemi, la frana non si ferma e si valuta l’ampliamento della zona rossa: “Alcuni non potranno rientrare più a casa”

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Frana Niscemi 3 (1)

Foto da Facebook Salvo Cocina

“Gli sfollati” a Niscemi “stanno aumentando perché la frana non è ferma, quindi mano a mano che continua a franare il fronte di frana entra dentro la città e diventa sempre più importante aumentare il numero degli evacuati”. A dirlo, a margine del premio Zamberletti, è il capo dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano. La situazione nel comune del Nisseno è grave: stamani il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, di ritorno da Roma dove ha preso parte al CdM per la dichiarazione dello stato di emergenza dopo il ciclone Harry, sarà al Centro operativo comunale (Coc) di Niscemi per un sopralluogo. Oltre al capo del dipartimento nazionale della Protezione civile, sarà presente anche Salvo Cocina, capo della Protezione civile regionale.

Frana a Niscemi, case e strade compromesse: “Situazione molto grave”

Le misure da adottare sono quelle “di assistenza alla popolazione e bisognerà vedere quali cittadini dovranno lasciare la casa. Se l’abitazione è sulla frana, non solo non potranno rientrare, ma non potranno rientrare più e quindi c’è da fare anche un’attività di corretta comunicazione in questa situazione”, ha detto Fabio Ciciliano. “Questo è uno degli elementi importanti che si accompagna alla compromissione della viabilità – ha aggiunto -. Tre delle quattro strade che raggiungono Niscemi sono sulla frana e poi c’è il problema delle scuole, dell’ospedale e quindi c’è un problema di vita ordinaria che non è più ordinaria, che domani dovrà essere affrontata”.

In alcuni punti, “l’azione di scivolamento della frana si vede a occhio nudo, quindi significa che è molto grave”. Ciciliano stamani sarà a Niscemi e a Caltanissetta “per incontrare il sindaco, il prefetto e per fare un sopralluogo diretto, per ragionare sulle soluzioni temporanee d’emergenza che però devono essere messe in campo subito e quelle che poi saranno le condizioni future di quel territorio martoriato da tanto tempo. È una frana molto importante, quindi ci sarà da prendere decisioni serie”.

Cocina: “Evacuati aumentano da 1000 a 1500, bisognerà reperire alloggi”

“Niscemi 2’ giorno e ulteriore aggravamento della frana”, ha dichiarato ieri sera Salvo Cocina. Dopo meno di 24 ore dalla prima, alle 10 un ulteriore forte scivolamento a valle ha fatto registrare un aumento delle altezze delle pareti verticali da 7-15 metri a 30-45 metri. Alcune case sono rimaste sospese, “inevitabilmente condannate al crollo così come quelle più vicine alla linea sommitale di frana”.

“Conseguentemente, i tecnici del comune, i nostri geologi del DRPC e del DPC hanno consigliato un aumento della larghezza della fascia di rispetto – zona rossa – dal ciglio della parete da 100 m a 150 m – ha spiegato Cocina -. Pertanto il sindaco sta provvedendo a evacuare altre 300-500 persone residenti nella zona rossa e gli evacuati aumentano da 1000 a 1500. Il comune ha allestito con nostro supporto la palestra comunale ma molti stanno trovando alloggio in seconde case o da amici. Probabilmente gran parte di queste case non potrà essere più recuperate e bisognerà pensare a reperire nuovi alloggi. La scelta migliore, più rapida ed efficace sarebbe quella di erogare un contributo ai cittadini per l’acquisto di una casa esistente… e ve ne sono tante chiuse nei nostri paesi”.

Al vaglio ampliamento zona rossa

Il vicesindaco di Niscemi, Pietro Stimolo, intervenuto a RaiNews24, ha detto: “Questa mattina si terrà un sorvolo con la protezione civile. Dopo un briefing si valuterà se ampliare ulteriormente o mantenere l’attuale zona rossa, con l’eventuale allontanamento di altre 300 persone”.

“Attualmente – ha aggiunto Stimolo – il numero di cittadini fuori dalle proprie abitazioni si attesta tra le 1.500 e le 1.600 persone”.

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