Dopo il ciclone i giovani scendono in campo, gli “angeli del fango” al lavoro nelle città devastate dal ciclone Harry
Foto da Facebook Comune di Letojanni
Gli “angeli del fango” dello Jonio, ragazzi di Letojanni, Furci Siculi, Giardini Naxos e Santa Teresa di Riva, stamattina non si sono recati a scuola o all’università ma si sono riuniti in gruppi di volontari mettendosi a disposizione del Comuni, dei commercianti e delle aziende private per rimuovere sabbia e detriti dalle carreggiate stradali e davanti alle abitazioni lungo la costa Sud messinese, devastata dalle mareggiate e dal maltempo.
Armati di carriole, ramazze e pale stanno dando una mano anche ai commercianti, ristoratori, proprietari di chioschi, che hanno visto una vita di sacrifici sparire in un giorno sotto la violenza delle onde. A Letojanni tanti giovani volontari e alcune famiglie si sono recati al centro polifunzionale per mettersi a disposizione del Centro operativo comunale e, armati di pale e secchi, stanno dando una mano d’aiuto.
Sul profilo Facebook del Comune gli amministratori hanno pubblicamente ringraziato i giovani del loro paese: “A loro, in questo momento di sconforto e tristezza, va rivolto il nostro grazie perché con il loro gesto hanno dimostrato la necessità di non mollare mai e rendersi utili in un frangente tanto difficile, regalandoci gocce di speranza per un futuro migliore”.
“Siamo molto soddisfatti della caparbietà e della volontà di questi ragazzi che si sono riuniti tramite un gruppo Whatsapp e si sono dati appuntamento per dare una mano nei territori colpiti con pale e carriole”, dice sindaco di Letojanni, Alessandro Costa. Per coordinare le operazioni, è stato creato il gruppo WhatsApp “dove verranno inseriti gli indirizzi delle persone o attività della riviera jonica che hanno necessità di una mano del tutto volontaria”.
L’assessore comunale messinese, Massimo Finocchiaro, dice: “L’imbarazzante assenza delle istituzioni nazionali, accompagnata dal silenzio e dalla superficialità degli organi di informazione a livello nazionale, viene ulteriormente evidenziata dal gesto di questi giovani, un gesto che non è solo simbolico ma rappresenta una vera e propria manifestazione di solidarietà. Questo atto dimostra come la disperazione che attanaglia intere comunità riesca a toccare il cuore di molti giovani, spesso giudicati senza possibilità di replica, così come di innumerevoli volontari che si sono mobilitati”.
