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Volley, per la Caffè Trinca Palermo niente B1: ecco perché

Un fulmine a ciel sereno per il movimento pallavolistico palermitano. Ad una settimana dall’inizio del Campionato di Serie B1 Femminile, la Caffè Trinca Palermo ha ufficializzato il proprio ritiro.

La società del patron Gaetano Alioto, vincitrice di un campionato assolutamente dominato nella scorsa stagione, durante la quale la squadra subì una sola sconfitta, per mano della Fly Volley Marsala anch’essa promossa in B1 dopo i play off, non si presenterà ai nastri di partenza della terza serie nazionale.

I motivi del ritiro

Le motivazioni comunicate dai massimi dirigenti, sono assolutamente di natura economica; alcuni degli sponsor maggiori infatti, a causa dei rincari e di problematiche economiche varie che stanno rendendo ancor più difficile il loro lavoro, hanno dato forfait all’ultimo minuto, non garantendo alla società Palermitana i fondi per disputare il campionato.

Pirrotta: “Ripartiamo dallo Zen”

Il ritiro forzato pesa tanto su coach Tommaso Pirrotta: “Avevamo costruito un gruppo giovane e promettente che aveva già dimostrato grande affiatamento durante le prime uscite non ufficiali di stagione. Avevamo davvero un ottimo potenziale ed in questo campionato avremmo potuto davvero ben figurare. Da sportivo, da allenatore, sono abituato a non arrendermi ed a lottare per ottenere gli obiettivi prefissati, ma davanti a queste situazioni non posso fare molto. Ringrazio di cuore le ragazze che dal punto di vista professionale e umano sono state davvero ineccepibili. Purtroppo anche i problemi con le infrastrutture della nostra città non mettono le società nelle condizioni di lavorare serenamente, noi abbiamo anche dovuto costruire da capo il PalaWinning, distrutto dal vento nella scorsa stagione. A breve ultimeremo i lavori ed in virtù del fatto che è innegabile che per noi si sia chiuso un ciclo, ho deciso di mettere la mia struttura e la mia professionalità al servizio di tutti quei ragazzi dei quartieri periferici di Palermo che non possono permettersi di pagare per fare sport, cominciando dallo Zen. Andrò personalmente nelle scuole ed in giro ad offrire ai giovani la possibilità di venire a giocare a pallavolo presso il nostro impianto. Abbiamo messo la parola fine ai campionati Nazionali ma non alla pallavolo”.

Le dichiarazioni del presidente del comitato FIPAV Palermo

Anche il presidente del Comitato Territoriale FIPAV Palermo, Eduardo Cammilleri, interviene sul ritiro della Caffè Trinca: “Sono molto amareggiato perché ero a conoscenza dei progetti societari e la volontà non era certamente questa, bensì proseguire cercando di mantenere il titolo e progettare affinché la società potesse approdare anche in A2. Esaltare la pallavolo quando si vincono i Campionati del Mondo o gli Europei è davvero facile, le istituzioni a livello locale non hanno però capito che devono stare vicini alle società, che devono cercare di risolvere i problemi che dipendono dall’Amministrazione Comunale. Noi come Comitato cerchiamo di fare di tutto per mantenere vivo e florido il movimento ed anche quest’anno i numeri sono in crescita, ma le problematiche legate alle infrastrutture ed al sostegno economico delle società che svolgono attività andrebbero attenzionate seriamente”.

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Giusi Bottone