Viviana Parisi, parola al procuratore di Patti: «I testimoni dicano ciò che hanno visto»

Il caso, ancora lontano dall’essere risolto definitivamente, di Viviana Parisi, la dj torinese morta a Caronia negli scorsi giorni dopo essere scappata nelle campagne con il figlio Gioiele, occupa la cronaca nazionale con i suoi punti interrogativi. La vicenda ruota attorno alle possibili confessioni dei testimoni che, quel giorno, soccorsero la donna in autostrada (A20) all’altezza di Caronia. Da quel momento, della donna e del piccolo non si sono più viste tracce fino al ritrovamento del corpo di Viviana. Angelo Vittorio Cavallo, procuratore di Patti, ha esortato gli uomini a parlare uscendo allo scoperto. Obiettivo: aggiungere un tassello in più a questa storia misteriosa.

LE PAROLE DEL PROCURATORE DI PATTI, PROSEGUONO LE RICERCHE DEL PICCOLO GIOELE

Ecco le parole di Angelo Vittorio Cavallo, procuratore di Patti, che stila un identikit del soccorritore esortando i testimoni ad uscire allo scoperto:

L’uomo alla guida aveva una canottiera rossa, era abbronzato e di corporatura robusta. Chi ha visto, ci dica quello che ha visto. Questi signori – ha aggiunto – hanno compiuto un’opera meritoria, proseguano in quest’opera“.

Intanto, continuano incessanti le ricerche di Gioele, figlio di Viviana scomparso nel nulla. Con il passare dei giorni si assottigliano sempre più le speranze di riaverlo sano e salvo. In Prefettura è stato convocato un vertice per fare il punto sulle attività di ricerca.

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Redazione PL