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Villabate piange Alessio La Targia, morto a 40 anni cadendo da un’impalcatura: annunciato lutto cittadino

Sono in corso le dovute indagini sulla morte di Alessio La Targia, l’operaio di 40 anni deceduto nel pomeriggio di ieri, 23 gennaio, in via Emiro Giafar, a Palermo. A quanto al momento ricostruito, il giovane – sposato e padre di due figli – sarebbe stato impegnato in alcune riparazioni dentro il capannone di una ditta quando, per ragioni da accertare, è precipitato da un’impalcatura.

Vano l’intervento del 118 sul posto, Alessio si è spento sotto gli occhi dei colleghi di lavoro. Ora le indagini sono condotte dai carabinieri e dai tecnici della Spresal dell’Asp di Palermo; si stanno verificando le dotazioni di sicurezza del cantiere e se il lavoratore fosse stato assunto regolarmente. I carabinieri hanno sentito i testimoni per chiarire la dinamica dell’incidente, mentre la Procura di Palermo ha disposto l’autopsia sulla salma dell’operaio.

Lutto cittadino a Villabate

Un’ennesima morte sul lavoro che lascia sgomenti. Alessio La Targia viveva insieme alla sua famiglia a Villabate, nel Palermitano. “A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza Villabatese, esprimo sentite condoglianze e sincera vicinanza alla famiglia La Targia, per la tragica scomparsa del nostro concittadino Alessio. Questi continui e tragici avvenimenti sono inaccettabili! Comunico che il giorno del funerale, dichiarerò il lutto cittadino“, ha commentato il sindaco Gaetano Di Chiara, interpretando il sentimento della comunità.

Alessio La Targia, il ricordo degli amici

Chi ha conosciuto Alessio lo descrive come un giovane allegro e solare, dedito alla famiglia e al lavoro. “Ciao amico mio… Siamo cresciuti nella stessa strada, tra giochi, risate e sogni – si legge nel messaggio che un amico affida ai social -. Una di quelle persone che sanno farsi voler bene da tutti. Non avrei mai pensato di doverti salutare così presto. Resterai per sempre nei miei ricordi e nel mio cuore”.

“Mi sembra impossibile pensare che tu non ci sia più. Ogni ricordo, ogni sorriso condiviso, ogni gesto semplice della tua quotidianità torna alla mente con una forza che lascia il cuore pesante. Non ci sono parole che possano colmare questo vuoto, solo un dolore profondo che stringe lo stomaco e fa tremare – si legge sulla nota pagina Facebook “Palermo e dintorni” -. Spero che da lassù tu possa vegliare su tua moglie e sui tuoi bambini, che meritano di sentire il tuo amore ogni giorno, anche se tu non sei più qui a darlo. Che possano trovare forza e conforto, sapendo che chi ti ha conosciuto non ti dimenticherà mai”.

Feneal Uil: “Sistema ancora inadeguato”

“La notizia della morte dell’operaio precipitato da un’impalcatura a Palermo lascia sgomenti e addolorati – afferma il segretario generale della Feneal Uil, Pasquale De Vardo -. Alla famiglia della vittima, ai colleghi e a tutte le persone colpite da questa tragedia va il mio pensiero e la mia più sincera vicinanza. Come è doveroso in queste circostanze, restiamo in attesa dei risultati delle indagini per chiarire con precisione le dinamiche dell’incidente, verificare se le dotazioni di sicurezza del cantiere fossero conformi alle norme vigenti e accertare se il lavoratore fosse stato regolarmente assunto”.

“Al di là degli accertamenti – aggiunge De Vardo – ogni vittima sul lavoro rappresenta una croce insostenibile che pesa su un sistema ancora inadeguato, segnato da carenze nei controlli, subappalti al massimo ribasso e da una cultura dell’edilizia che continua a considerare la sicurezza un costo e non una garanzia di vita. Su questo fronte la Feneal Uil continuerà a essere in prima linea, rafforzando l’impegno sindacale per la tutela della sicurezza, la legalità nei cantieri e la difesa della vita dei lavoratori”.

Confartigianato Palermo: “Prevenzione dev’essere sempre la priorità”

“Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia di Alessio Le Targia”, si legge in una nota di Confartigianato Palermo, che sottolinea ancora una volta l’urgenza di rafforzare le misure di sicurezza sul lavoro, soprattutto nei settori ad alto rischio come l’edilizia e l’impiantistica. “La prevenzione – prosegue – deve essere sempre la priorità per la tutela dei lavoratori. La formazione sulla sicurezza non può più essere considerata un semplice adempimento burocratico, ma una vera e propria attività salvavita”.
Confartigianato Palermo chiede infine la velocizzazione dell’applicazione delle disposizioni previste dal Decreto Sicurezza 2025, che introduce misure urgenti per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e per la protezione civile.

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Redazione PL