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Venerdì 13, come nasce la paura della sfortuna

Oggi, venerdì 13, per molti è un giorno nefasto e sfortunato. Soprattutto per chi è un incallito superstizioso. Ma siete sicuri di conoscere il motivo per il quale sia stata scelta proprio questa data?

Il numero 13 nell’antica Babilonia

L’origine sembra da affondare addirittura nell’antica Babilonia, in cui il numero 12 era considerato sacro mentre il 13 era definito pressoché “inutile”.  Il motivo era da ricercare nella scelta razionale secondo cui il 12 era facilmente divisibile e dunque si preferiva al 13 che dava, matematicamente, più problemi.

Loki e la tradizione scandinava

Ma il motivo maggiormente accreditato sulla sfortuna del numero 13 è da rintracciare nella tradizione scandinava. Secondo quest’ultima, all’inizio dei tempi regnavano 12 dei buoni, vigilanti della salvezza umana. A questi, si unì poi il crudele Loki, portando morte e distruzione. Essendo Loki il 13esimo dio, nessuno vide mai di buon occhio il numero.

L’Ultima Cena

Altra credenza arriva anche dal mondo cattolico, prendendo in riferimento l‘Ultima Cena e i dodici Apostoli, con Giuda come tredicesimo.

Film horror

La diffusione di leggende legata alla sfortuna della giornata di venerdì 13 nell’epoca contemporanea si deve in particolar modo alla diffusione della prima pellicola di Friday the 13th di Sean S. Cunningham nel 1980. Il film che ha consacrato la famosissima maschera di Jason Voorhees, protagonista di incubi diffusi. 

Venerdì “giorno nefasto”

Sempre al tema cattolico si collega anche la spiegazione della scelta del venerdì, giorno da considerarsi sfortunato. Adamo ed Eva, infatti, secondo gli scritti vennero cacciati dal Paradiso terrestre di venerdì, così come l’omicidio di Caino ed Abele.  Anche il Diluvio Universale fu di venerdì, e per finire, la crocifissione e morte di Gesù.

Fonte foto: kendraesoterik.it

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Redazione PL