Politica

Udc, Ficarra: “La mozione di sfiducia può diventare un alibi per Orlando”

Sono saliti a sei i firmatari della mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Leoluca Orlando. A Francesco Scarpinato e Mimmo Russo (Fratelli d’Italia), Igor Gelarda (Lega) e Marianna Caronia (ex Forza Italia), si sono aggiunti infatti Fabrizio Ferrandelli e Cesare Mattaliano (Più Europa).

Il documento arriva dopo la mozione di sfiducia votata dall’Aula verso l’assessore alla Mobilità, Giusto Catania. Elio Ficarra, vice segretario regionale dell’UDC Sicilia e consigliere comunale di Palermo, ha illustrato la posizione del movimento centrista. Anche in vista delle prossime elezioni amministrative in programma nel 2022.

Il fallimento incontrovertibile di Leoluca Orlando e della sua Giunta è inesorabilmente certificato dallo stato di degrado, incuria ed abbandono in cui versa la nostra meravigliosa città. Una gestione disastrosa a tutti i livelli, sul piano politico, sociale e concettuale, farcita di slogan tronfi di retorica e di iniziative di matrice autoreferenziale. Palermo è stata troppo a lungo prigioniera di una bolla di arroganza e supponenza istituzionale; che ha generato distanza e deleteria incomunicabilità tra l’attuale pubblica amministrazione e i cittadini.”

Elezioni 2022

L‘UDC si presenterà alle prossime elezioni amministrative di Palermo 2022 con una lista unica e con il proprio simbolo nella coalizione di centrodestra”. prosegue Ficarra. “La nostra sarà una lista aperta ad esponenti politici, liberi professionisti, associazioni di volontariato, mondo dell’imprenditoria locale; ai movimenti giovanili, agli attivisti ed a tutti coloro che contribuiranno con progetti, idee e proposte costruttive a rilanciare le sorti della nostra città”.

Sulla base dei principi moderati e democratici, valori cardine del nostro pensiero politico, vogliamo creare un laboratorio di menti e coscienze fervide, professionalità qualificate e cittadini innamorati di Palermo pronti a spendere tempo ed energia per restituire lustro al capoluogo siciliano. Il nostro partito è oggi in grado di esprimere un candidato sindaco in possesso di tutti i requisiti, politici e morali, per adempiere all’incarico”.

“Governo di centrosinistra inadeguato”

Il governo di centrosinistra che avrebbe dovuto farsi carico delle istanze dei palermitani, trovando risposte e soluzioni concrete alle numerose emergenze che avversano il capoluogo siciliano, si è dimostrato desolatamente inadeguato a svolgere la propria funzione. Disservizi pubblici di ogni sorta, abusivismo dilagante, caos rifiuti, l’onta di oltre 1000 bare accatastate ed in perenne attesa di una degna sepoltura; logorio e condizioni precarie di strade ed infrastrutture; la riattivazione inopportuna ed intempestiva della Ztl che ha dato il colpo di grazia ai commercianti già provati dal riverbero rovinoso della pandemia da Covid-19. Ritengo che questo costituisca un quadro esplicativo e sufficiente affinché, dimostrando coscienza e senso di responsabilità, Orlando rassegni le sue dimissioni. 

La mozione di sfiducia a Orlando

La mozione di sfiducia nei suoi confronti è ormai una mossa tardiva e probabilmente controproducente per le sorti della città – afferma Elio Ficarra -. L’ipotesi del commissariamento, in caso di eventuale approvazione dell’atto da parte del Consiglio comunale, è assolutamente da scongiurare. Anche in caso di esito positivo della votazione del documento, si andrebbe comunque alle urne nel periodo compreso tra aprile e giugno prossimo; in corrispondenza con la scadenza naturale del mandato”.

Il rischio che Palermo non può permettersi di correre in questo frangente è di sprofondare in un limbo politico e burocratico che lascerebbe troppe criticità irrisolte nell’immediato. Finendo per compromettere una situazione già abbastanza complicata”.

In qualità di esponenti di riferimento dell’UDC sul territorio non vogliamo che Orlando possa strumentalizzare questa mozione di sfiducia, commutando la stessa in un fantomatico alibi; raccontandoci di chissà quali provvedimenti salvifici aveva in cantiere per cambiare le sorti della città negli ultimi mesi della sua sindacatura”.

Infine, Ficarra conclude: “La coalizione di centrodestra non deve frazionarsi e cedere a logiche opportunistiche e di partito; urge riunirsi attorno ad un tavolo al fine di concertare linee guida ed un candidato autorevole al ruolo di Sindaco che possa risollevare le sorti del capoluogo siciliano in vista del ritorno alle urne nel 2022″.

Il commento di Andrea Aiello

Sulla stessa lunghezza d’onda il coordinatore cittadino a Palermo dell’UDC Sicilia, Andrea Aiello.

“La città è letteralmente in frantumi dopo anni di gestione noncurante e a dir poco miope da parte del governo di centrosinistra”, ha dichiarato. “Il sindaco Orlando e la sua Giunta hanno condotto Palermo sull’orlo del baratro; bisogna invertire la rotta prima che sia troppo tardi. La coalizione di centrodestra deve mettere da parte logiche partitiche ed interessi di qualsiasi genere legati ai singoli schieramenti. Bisogna far fronte comune e organizzare un incontro per lavorare in sinergia al programma politico che dovrà creare basi nuove e segnare una netta discontinuità con il passato per la Palermo del 2022”.

Infine, Aiello conclude: “La fuga in avanti di Fratelli d’Italia la ritengo precipitosa ed inopportuna, la mozione di sfiducia ad Orlando potrebbe diventare un boomerang. Il Primo cittadino finirebbe per motivare in modo pretestuoso e semplicistico il suo fallimento politico con l’impossibilità di completare il suo mandato e di ultimare le intese con il partito democratico nazionale per salvare Palermo dal baratro. Tutta la coalizione di centrodestra deve individuare un candidato Sindaco autorevole e dal riconosciuto background politico e professionale che guidi la rinascita di Palermo nel 2022″.


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Redazione PL