Cultura

Trapani tra le finaliste al titolo di Capitale della cultura italiana 2022

Il Ministero per i beni e le attività culturali ha pubblicato l’elenco delle città finaliste al titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2022. Il prestigioso titolo è stato istituito nel 2014, e negli ultimi anni è stato assegnato a Mantova, a Pistoia e a Palermo nel 2018.

La città attualmente detentrice del titolo è Parma, che riceverà il riconoscimento effettivo nel 2021, come stabilito dal decreto rilancio del 19 maggio 2020.

UNA SICILIANA TRA LE CITTA’ CANDIDATE

Tra le città candidate per l’assegnazione del riconoscimento c’è anche una città siciliana, Trapani.

Il sindaco Tranchida ha preso la notizia con molta soddisfazione. “Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con passione e spirito di sacrificio per costruire una progettualità che è una visione a lungo termine di sviluppo di questo territorio. Abbiamo coinvolto oltre 150 partner – ha proseguito il sindaco -. Essi hanno aderito all’iniziativa arricchendola di idee ed eventi a testimonianza che fare sistema e candidare Trapani quale Città territorio funziona“.

E’ intervenuta sull’argomento anche l’assessore alla cultura Rosaria D’Alì, che ha dichiarato: “L’essere in finale dimostra che la giuria ha apprezzato l’ampio e dettagliato dossier e il piano strategico culturale. Quest’ultimo è alla base della candidatura, una strategia che pone la Cultura al centro dello sviluppo di questa meravigliosa città“.

LE CANDIDATE

Oltre a Trapani, queste le altre 9 città che hanno presentato un progetto convincente, valso la candidatura al titolo: Ancona, Bari, Cerveteri (Ro), L’Aquila, Pieve di Solito (Tv), Procida (Na), Taranto, Vebania e Volterra.

DURATA DEL TITOLO E PREMIO RICONOSCIUTO

Il Ministero per i beni e le attività culturali conferisce il titolo di Capitale italiana della cultura per la durata di un anno. La città vincitrice, oltre al riconoscimento in termini di prestigio, riceve un premio in denaro di un milione di euro.

Il Dl rilancio del 19 maggio 2020 ha già stabilito che per l’anno successivo, il 2023, il premio verrà conferito di diritto alle città di Bergamo e Brescia. Ciò come simbolo di rilancio sociale ed economico per le realtà maggiormente colpite dall’epidemia covid.

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Michele Cusumano