Salute e Famiglia

Successo di AstraZeneca nell'”Open weekend”, con vaccino senza prenotazione

Nelle ultime settimane i casi di morti sospette per trombosi verificatesi fra chi aveva ricevuto una dose di AstraZeneca fossero in numero limitato, avevano frenato le prenotazioni che prevedevano le somministrazioni di questo vaccino. Il governo Musumeci per rilanciare nell’Isola il siero anglo-svedese, ha avviato l’“Open weekend”. Una iniziativa che consente agli over 60 senza patologie di potere essere vaccinati con AstraZeneca nei giorni di venerdì, sabato e domenica senza nessuna prenotazione. E la risposta è stata davvero molto positiva. Basti considerare che venerdì, nel primo giorno dell'”Open weekend”, le 2.464 dosi di giovedì sono aumentate tre volte, diventando quasi 8.000, e sabato hanno superato quota 10 mila.

MILLE DOSE SOLO ALLA FIERA

Alla Fiera del Mediterraneo di Palermo sono state inoculate mille dosi di AstraZeneca, raddoppiando le dosi consuete. Ma sono andate avanti anche le immunizzazioni con Pfizer per gli ultraottantenni e gli estremamente vulnerabili. Renato Costa, il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus ha affermato: «Stiamo utilizzando tutte le risorse che abbiamo per accelerare il più possibile le vaccinazioni. Le persone si fidano: vengono qui perché non chiedono altro che di lasciarsi alle spalle la pandemia». Ma oltre la Fiera, si è avuta una grande risposta anche begli altri punti vaccinali gestiti dall’Asp del capoluogo, con lotre mille vaccinazioni effettuate.

MUSUMECI SODDISFATTO

il presidente della Regione Nello Musumeci ha commentato il successo dell'”Open weekend” dicendo: «Sono contento che i siciliani abbiano compreso l’importanza della vaccinazione, unica concreta opportunità per venire fuori, il prima possibile, da questa maledetta pandemia. Ci auguriamo che anche domenica ci sia una massiccia adesione. Un ringraziamento al personale sanitario e amministrativo e ai volontari della Protezione civile per l’impegno profuso nella riuscita dell’iniziativa».

Published by
Pippo Maniscalco