Sottrazione di risorse all’Inail, presidente Confapi Sicilia: «Danno alla competitività»

La presidente di Confapi Sicilia, Dehbora Mirabelli, in un comunicato stampa, sottolinea la necessità di una strategia del governo per le piccole e medie imprese dell’Isola, sopratutto in questo momento delicato dettato dall’emergenza coronavirus. “La mancanza di regia e di coordinamento nella distribuzione di risorse esigue da parte del governo mette a rischio la competitività delle nostre imprese nel medio e lungo periodo. Con gli ultimi provvedimenti del governo abbiamo assistito ad un progressivo ampliamento di risorse messe a disposizione delle stesse per favorire la spesa corrente a favore della riapertura in sicurezza. Ne siamo felici ovviamente”.

“Quello che ci preoccupa – continua Mirabelli – è la mancanza di strategia e di una visione di insieme che hanno portato ad una concentrazione di misure verso un medesimo obiettivo: fornire supporto e aiuto per una riapertura di breve senza pensare al dopo. Il Governo nonostante già avesse provveduto a riconoscere espressamente un credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro e successivamente estendendola anche per le spese sostenute nell’anno 2020, per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, ci chiediamo – sottolinea – se non sia giusto iniziare a lanciare un allarme su una possibile pericolosa concentrazione di risorse a danno della salvaguardia necessaria della competitività una volta che le nostre imprese ripartite devono fare i conti con la sostenibilità nel tempo post crisi”.

La titubanza del presidente di Confapi Sicilia si è manifestata con il bando di lunedì 11 maggio: “La preoccupazione è diventata realtà alla luce del bando Invitalia, con l’ultimo decreto che ha visto la distrazione di 50 milioni di euro dal fondo per il bando ISI dell’INAIL per l’ennesima e ulteriore estensione del “Credito di imposta per le spese di sanificazione e per l’acquisto di dispositivi di protezione nei luoghi di lavoro”.


“Le risorse INAIL per il bando ISI – spiega Mirabelli – sono fondi che finanziano a fondo perduto il 65% degli investimenti aziendali quali ad esempio l’aggiornamento per l’innovazione tecnologia, acquisto di presse, robot, muletti, e tutte quelle misure che contribuiscano a migliorare la salute e sicurezza dei lavoratori. Una vera opportunità per le nostre imprese che in Regione Siciliana per il 2020 vale 16,5 milioni di euro su un ammontare totale di risorse pari a 250 milioni di euro. Non si potevano “sburocratizzare” le procedure di accesso al bando ISI, ampliare la platea dei beneficiari e aumentare la soglia di fondo perduto?”, chiede la Presidente.

“Se il governo continua a distrarre e ridurre questi fondi per finanziare spesa corrente, laddove le imprese possono far ricorso anche a strumenti messi in campo dalle Regioni con bandi specifici e da molti enti bilaterali con misure agevolative ad hoc, cosa rimane per gli investimenti di medio e lungo termine? Cosa resta per l’innovazione? Riteniamo, quindi, doveroso lanciare un appello accorato all’INAIL e al Governo per la tutela e la salvaguardia di tutti quei fondi rimanenti rispetto le priorità e gli obiettivi prefissati originariamente dalla programmazione ISI a titolarità dell’INAIL. E’ compito del Paese – conclude la presidente Confapi Sicilia – iniziare a lavorare anche per rilanciare la competitività dell’economia italiana nel mondo e dare una visione più stabile e meno incerta sul futuro considerato le risorse, le competenze, le bellezze e le eccellenze che abbiamo”.


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