Siciliani alle urne a settembre tra plexiglass, guanti, mascherine e social-campagne

Bisogna ancora attendere la data ufficiale, ma di certo, per le elezioni amministrative in Sicilia è Settembre il mese individuato. Una decisione affidata al governo nazionale e difficilmente posticipabile, considerato che, causa emergenza sanitaria il rinvio delle elezioni fissate a maggio e poi spostate a giugno non può allontanarsi ancora nel tempo. Uno degli obiettivi fissati dal Comitato tecnico scientifico è di evitare picchi di affluenza. Ma non solo. Si tratterà infatti di elezione anomale, a partire dalle stesse campagne elettorali, non più per strada e tramite volantini o comizi elettorali bensì tramite social. 

SCENARI FANTASCIENTIFICI

Tratti da un libro Orwell, se non  addirittura di Isaac Asimov sembreranno invece gli scenari che vedranno la gente recarsi alle urne: queste ultime infatti saranno avvolte da plexiglass, mentre la gente, opportunamente distanziata, entrerà uno alla volta in guanti e mascherine. Nello specifico, in una nota del documento si specifica di evitare il contatto con l’urna o coprirla “con una lamina in plastica o plexiglass o altro materiale che consenta una agevole e periodica sanificazione”.

PRASSI IGIENICHE FERREE

“Le schede – si legge ancora – vanno ripiegate e inserite nell’urna direttamente dall’elettore senza toccare la feritoia o l’urna”. Il Cts ricorda che al voto andranno 18 milioni di cittadini per le regionali e 6 milioni per le comunali. E dunque indica le norme di cautela da adottare per evitare il contagio: “E’ indispensabile – scrive – garantire il rispetto delle corrette prassi igieniche, garantendo la disponibilità e l’utilizzo presso le sedi elettorali di mascherine e guanti”.

RIMOZIONE TEMPORANEA MASCHERINA PER RICONOSCERE ELETTORE

Cambiano le modalità anche per i percorsi di entrata e uscita che saranno diversificati. Sanificazione frequente dei bagni e areazione del seggio dovranno essere garantiti come il rafforzamento del personale di polizia onde evitare gli assembramenti dei rappresentanti di lista. Se “per motivi legati all’identificazione dell’elettore” appare necessaria “la rimozione temporanea della mascherina”, una prassi che deve essere “comunque ridotta al minimo”, “è indispensabile – sottolinea il Cts – garantire il distanziamento sociale superiore a un metro tra elettore e membri della commissione elettorale”.

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Redazione PL