Dall'Italia

Scegliere di sposarsi nel Lazio conviene: la Regione rimborsa 2000 euro

La regione Lazio ha stanziato 10 milioni di euro a sostegno di tutta la filiera del settore matrimoni. Per rilanciarla, ma anche per sostenere giovani e meno giovani che decidono di convolare a nozze o legarsi con le unioni civili. Quindi è nato un nuovo bando che di chiama “Nel Lazio con amore” e prevede il rimborso di 2 mila euro per le coppie, italiane e straniere, e dunque residenti anche fuori Regione che hanno contratto o contrarranno matrimonio od unione civile, scegliendo il Lazio dal primo gennaio al 31 dicembre prossimo.

SI DEVONO SCEGLIERE AZIENDE LAZIALI

L’incentivo è destinato alle coppie che quindi scelgono wedding planner del territorio, affidandosi nell’organizzazione della cerimonia alle aziende locali, per aiutarle dopo che sono state penalizzate negli ultimi due anni dalla pandemia. La Regione ha pensato alle coppie e alle imprese che hanno subìto la crisi. Per questo sono premiati coloro che per immortalare il giorno più bello sceglieranno videomaker o fotografi del territorio, e che si affideranno alle tipografie laziali per la stampa delle partecipazioni, e sceglieranno artisti per l’animazione e lo spettacolo della festa che abbiano un’attività o una partita Iva aperte nel Lazio. Insomma devono essere scelte realtà imprenditoriali del settore, attive da Roma a Latina, da Frosinone a Viterbo. In sostanza in tutte le province laziali. Oltre alle location da favola presenti nel territorio.

RIMBORSO PER UN MASSIMO DI CINQUE DOCUMENTI DI SPESA

Ciascuna coppia potrà chiedere il rimborso di massimo cinque documenti di spesa, e il contributo sarà concesso secondo una procedura a sportello. Le domande potranno essere presentate dal 28 febbraio al 31 gennaio 2023 (salvo esaurimento anticipato dei fondi). La Regione vuole rilanciare il turismo, anche quello matrimoniale. Nel periodo del Covid ci si è sposato di meno: basti pensare che nel Lazio, appunto, dalle oltre 15 mila coppie sposate nel 2019 si è sceso a meno di 9 mila in epoca Covid. Con le conseguenza che hanno investito tutto il settore.

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Pippo Maniscalco