Risalgono i contagi da Coronavirus in Italia, ISS: «Nuovi casi dopo la riapertura»

È un rischio calcolato e lo accettiamo“. Così il premier Giuseppe Conte esordiva nella conferenza stampa che annunciava le riaperture in Italia varando, ufficialmente, la “Fase 3” della lotta al Coronavirus. Un rischio, forse un terno al lotto, difficilmente pronosticabile. Alcune restrizioni sono rimaste ma molte altre sono decadute nel tempo per riattivare l’economia italiana. Sullo sfondo, però, i contagi sul suolo del nostro territorio  sono in aumento. Questi sono i freddi dati che arrivano dal Ministero della Salute e dall’ISS. Il 70% dei nuovi positivi arriva dalla Lombardia, continuamente falcidiata dal virus. Buona la situazione in Sicilia: i dati di ieri parlano di zero contagi e nessun morto sul territorio isolano.

LE PAROLE DELL’ISS

Più contagi in Italia dopo le riaperture. Sulla situazione sanitaria italiana vigilano attentamente il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità:

“In quasi tutta la penisola videnzia il monitoraggio del ministero della Salute e Iss che riporta i dati dall’1 al 7 giugno – sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione nella settimana di monitoraggio e ciò evidenzia come l’epidemia in Italia di Covid-19 non sia ancora conclusa. Verosimilmente hanno contratto l’infezione 2-3 settimane prima, ovvero tra la prima e seconda fase di riapertura(tra l’11 e il 25 maggio).  Complessivamente il quadro generale dell’impatto dell’infezione da Sarscov2 in Italia rimane a bassa criticità. Tuttavia persistono in alcune realtà regionali un numero di nuovi casi segnalati ogni settimana elevati seppur in diminuzione” e “in alcune parti del paese la circolazione di SarsCov2 è ancora rilevante”.

Mantere alta l’attenzione: “Il numero di nuovi contagi deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è ancora rilevante. È essenziale mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di testing-tracing-tracking in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia. È anche fondamentale mantenere elevata la consapevolezza della popolazione generale sulla fluidità della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale e il distanziamento fisico”.

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Published by
Andrea Mari