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Sabato santo in Fiera: “Due ore per il tampone, ma il problema è un altro”

Non chiamiamolo calvario perchè, di questi tempi, è un termine che non può essere utilizzato troppo a cuor leggero. Diciamo semmai che, alla vigilia di Pasqua, trascorrere all’interno della propria auto due ore piene in coda, nell’attesa di raggiungere l’hub per fare il tampone non è il massimo. Eppure, a sentire R.D, l’aspetto più fastidioso di questo pomeriggio trascorso assieme alla madre alla Fiera del Mediterraneo, non è certo questo. “In fondo, per noi palermitani, abituati al traffico infernale della nostra città, stare imbottigliati quì piuttosto che in un’altra zona della città cambia poco“. Esordisce così la giovane donna intervistata da Palermo Live, per poi continuare dicendo che “tutto sommato, l’organizzazione non è neanche così malaccio.In paziente fila, dal semaforo di Piazza generale Cascino, svoltando per via Isaac Rabin, via M.L. King fino alla rotonda di via Nelson Mandela.

UNA SPIACEVOLE SCOPERTA

“Praticamente abbiamo percorso l’intero perimetro o quasi della Fiera del Mediterraneo. L’unica differenza è che rispetto a prima, adesso, chi deve effettuare i tamponi entra dall’ingresso principale della Fiera, quello su via Sadat, mentre chi deve vaccinarsi entra nella traversa un centinaio di metri più avanti”. E fin qui è tutto nella norma. “Le cose cambiano quando mi accorgo che qualcosa non quadra riguardo la registrazione per i tamponi. Assiema a mia madre l’abbiamo fatta tra il 30 e il 31 marzo, consapevoli che la validità ha una durata di una settimana. Scoprire in Fiera, che dal primo aprile la procedura era cambiata non è stato certo piacevole. In sostanza, tutte le registrazioni fatte prima del 1° di aprile sono decadute.” Insofferente per non essere stata avvisata in qualche modo della variazione, R.D non si è comunque persa d’animo. “Una volta appurato che la registrazione era decaduta, con un occhio alla guida e un altro al cellulare ho dovuto rifare sia quella di mia madre che la mia, con tanto di ricompilazione dei codici.”

LA BACCHETTATA

Registrazione on line e compilazione di fogli in un contesto non certo ideale. “Credo che sarebbe stato giusto, da parte di chi se ne occupa, trovare un sistema per inviare una mail a tutti coloro che avevano fatto la prenotazione prima del 1° di aprile. Avvisarli che quest’ultima non sarebbe stata più valida è il minimo per non vanificare ore di attesa in fila. Non oso immaginare se la stessa cosa fosse capitata a una coppia di anziani poco avvezzi alla tecnologia.”

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Alfredo Minutoli