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Roma, nel 2021 Colosseo 2.0: al via il bando per rendere l’arena high tech

Quando la tecnologia sposa la storia possono uscire fuori genialate incredibili. E’ ciò che presto avverrà all’interno del Colosseo, la più grande, famosa e suggestiva arena del pianeta. Grazie ad un finanziamento di 18,5 milioni di euro, è previsto, entro il 2021, il bando di gara i cui lavori, una volta ultimati, metterano a disposizione dei turisti che si recano a Roma una sorta di macchina del tempo. Sarà una struttura altamente high tech, ma reversibile e non invasiva. “Un grande intervento tecnologico, che offrirà la possibilità ai visitatori di vedere non soltanto, come oggi, i sotterranei, ma di contemplare la bellezza del Colosseo dal centro dell’arena.” Per presentare le proposte c’è tempo fino al 1 febbraio 2021.

CON GLI OCCHI DEGLI ANTICHI ROMANI

L’intervento, sottolineano dal Mibact, “consentirà di ripristinare la lettura integrale del monumento e permetterà al pubblico di comprendere appieno l’uso e la funzione di questa icona del mondo antico, anche attraverso eventi culturali di altissimo livello. La nuova arena di Roma sarà fruibile grazie a soluzioni tecnologiche e integrate che guideranno il visitatore alla scoperta dei meccanismi che regolavano la complessa macchina organizzativa degli spettacoli e dei giochi che vi si svolgevano“. Gli interventi dovranno essere progettati in modo da offrire contemporaneamente la percezione del piano dell’arena su cui avvenivano i giochi e la visione del complesso sistema di strutture e meccanismi sottostanti.

Il Colosseo, simbolo di Roma

DISPOSITIVI MECCANIZZATI

La nuova arena dovrà essere pensata come un piano unitario, ad alto contenuto tecnologico, costituito da dispositivi meccanizzati di apertura e chiusura. Ciò per consentire ai visitatori di comprendere la sinergia e la stretta relazione con i sotterranei. Anche utilizzando sistemi che rimandino ai meccanismi degli ascensori e delle scene mobili antiche.

PROTETTO DAGLI AGENTI ATMOSFERICI

    Il sistema mobile dovrà essere realizzato in modo da poter essere attivato in tempi rapidi. Oltre che più volte nella stessa giornata, per proteggere le strutture archeologiche dalle precipitazioni atmosferiche. Lo stesso per i rischi connessi ad una eccessiva insolazione. Ciò per svelare i segreti della complessa macchina organizzativa degli spettacoli.  Roma si appresta a svelare al mondo i segreti più nascosti del suo monumento poù rappresentativo.

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Redazione PL