Le regole del Dpcm su mascherine, feste e multe. No «coprifuoco», ma chiusure selettive

Nel nuovo Dpcm che il governo si appresta a varare, non c’è un ritorno a quel recente passato che ha un po’ segnato la vita di tutti. Vince la linea moderata, e quindi non è previsto nessun  “coprifuoco” che preveda orari ridotti per i locali. Il governo ha accolto le richieste di gran parte dei governatori e non va oltre la stretta sull’obbligo di mascherine all’aperto e all’ipotesi di maxi-multe per i trasgressori. Ma dalla bozza del documento spunta anche la possibilità, in caso di «scenario avverso» sui contagi, di chiusure «selettive» di alcuni settori, compresi bar e ristoranti, e nuovi provvedimenti sul distanziamento sociale. Inoltre, come da pronostici,  lo stato di emergenza, sarà prolungato fino al 31 gennaio 2020.


DPCM: LE NUOVE REGOLE DA SAPERE SU FESTE, MASCHERINE E MULTE

Tra stasera e domani il presidente del Consiglio Giuseppe Conte firmerà  il Dpcm con le nuove misure per il contenimento dei contagi. Queste sono le novità più importanti del nuovo Dpcm. come le riepiloga il Corriere della Sera.

Arriva l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto su tutto il territorio nazionale. La norma era già prevista in alcune regioni

Il divieto di assembramento sarà ancora più stringente così da evitare affollamenti in particolare la sera e nel fine settimana, quindi durante la movida

Salta la chiusura anticipata di bar e ristoranti (alle 10 o 11 di sera) a livello nazionale. Ma in Campania nei giorni feriali si chiude alle 23 e nel fine settimana a mezzanotte

Non bisogna accalcarsi, così come non si potrà ancora ballare. Il limite per le feste dopo le cerimonie è di 200 persone che dovranno comunque osservare tutte le precauzioni

AUMENTANO LE MULTE, LE SANZIONI E I CONTROLLI

Il divieto di assembramento rimane in vigore e secondo il parere degli scienziati dovrà essere ancora più stringente. Una linea, questa,  condivisa dal governo. Infatti nel provvedimento saranno evidenziate tutte le regole per evitare «aggregazioni anche occasionali nelle ore serali e nei fine settimana». Ovviamente è un chiaro  riferimento  alla movida incontrollata che, come si è visto negli ultimi due mesi, fa salire in maniera pesante il numero dei nuovi positivi.

Le verifiche saranno effettuate soprattutto dalle polizie locali, ma la circolare firmata due giorni fa dal prefetto Bruno Frattasi, capo di gabinetto della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, prevede che anche che i soldati ora schierati nell’operazione «Strade sicure» debbano occuparsi di vigilare sul rispetto delle regole da parte dei cittadini. E per ottenerlo sono state previste sanzioni pesanti: da 550 a 3.000 euro per chi non indossa la mascherina o la porta sotto il mento, multe e possibilità di chiusura per i locali che non faranno rispettare i divieti.

Published by
Pippo Maniscalco