Economia

Regione, il Confsal-Crab non molla sulla riqualificazione

“Si è concluso, nel tardo pomeriggio, il sit-in che si è svolto a Palermo mercoledì scorso e il Confsal-Crab è rimasto soddisfatto per la numerosa partecipazione dei colleghi A e B, di tutte le nove provincie, considerato il disagio nel dover affrontare un viaggio ed una giornata così estenuante, ma al tempo stesso intensa e ricca di possibilità di incontro tra le diverse opinioni dei colleghi sul futuro percorso da intraprendere per ottenere le nostre rivendicazioni. Grazie di vero cuore, anche a quei colleghi che hanno aderito al sit in che ancora non sono nostri iscritti, dimostrando la bontà delle nostre rivendicazioni”. 


Così il Confsal- Crab, il sindacato che tutela i dipendenti delle categorie A e B del comparto non dirigenziale della Regione Siciliana, dopo il sit in organizzato mercoledì.

DELEGATI INDISPONENTI

“Ma non tutte le ciambelle riescono col buco – continua la nota – infatti avremmo preferito incontrare il Presidente, che non essendo fisicamente presente a Palermo, non ci ha potuto ricevere e contemporaneamente non si è preoccupato di accettare anche in altra data, un incontro ufficiale, come il buon padre di famiglia farebbe con i propri figli, se fosse diligente. Avremmo anche avuto il piacere di incontrare l’Assessore Zambuto che, non essendo in sede, ha delegato la sua Dirigente Generale e il suo Capo di Gabinetto di provvedere in breve tempo a chiudere la questione. I due dirigenti, però, invece di ringraziare pubblicamente i dipendenti A e B per avere fino ad oggi svolto mansioni superiori ed aver consentito il raggiungimento anche dei loro obiettivi, con fare molto indisponente hanno comunicato che la Regione è in una situazione di default e che non ha soldi, in poche parole ci hanno fatto capire che la questione è legata ai tavoli romani e, in questo preciso momento, non c’è verso di alcuna RIQUALIFICAZIONE del personale delle categorie A e B”.

SNOBBATI DA MUSUMECI E ZAMBUTO

“Il Confsal-Crab ha chiesto alla dirigente generale che fine avessero fatto i quasi 15 milioni di euro promessi dall’Assessore Zambuto per la riqualificazione del comparto non dirigenziale e quest’ultima ha dichiarato che saranno destinati per la produttività dei dirigenti cioè per loro, mortificando le categorie degli A e B che oggi percepiscono poco più di 1000 euro al mese e quando andranno in pensione neanche 600 euro. I rappresentanti governativi sono stati oltremodo offensivi nei confronti di questa organizzazione sindacale, in quanto sia il Presidente Musumeci che l’Assessore Zambuto non si sono degnati di rispondere alle nostre pec di comunicazione e di richiesta di incontro per la presentazione della proposta a costo zero che questa O.S. ha sviluppato da più due anni a questa parte.

STANCHI MA DETERMINATI

Ricordiamo ai vertici dell’Amministrazione regionale che le O.S. hanno il compito di tutelare, garantire e difendere i diritti dei lavoratori e con questo comportamento irritante, avuto nei nostri confronti, siamo costretti a presumere che questa amministrazione, difende solo i più forti e calpesta il diritto dei più deboli, tant’è vero che ci è stata negata la possibilità di presentare, formalmente, la nostra proposta”.
“Avvieremo da subito una dura lotta di classe contro questa Regione matrigna che non ci dà e non ci darà speranze, ne a noi ne alle nostre famiglie. Siamo stanchi. Prepariamoci alla lotta sperando che il presidente della Regione, il suo Assessore e tutta la giunta si ravvedano al più presto sui rapporti da intrattenere con questa O.S. senza delegare i propri subalterni, ma di avere un alto senso del rispetto di essa, che a livello nazionale rappresenta il quarto sindacato per numero di iscritti, oltre i due milioni.

A TUTELA DEI PROPRI ISCRITTI

Attendiamo di ricevere presto notizie dai vertici regionali e restiamo in attesa di un imminente  invito ufficiale per discutere seriamente e senza fraintendimenti la nostra proposta, così che si possa sistemare definitivamente il problema della RIQUALIFICAZIONE delle categorie A e B, che sono, volente o nolente, il futuro prossimo di questa amministrazione. In assenza di questi futuri incontri il Confsal-Crab richiederà l’intervento del Segretario Generale del Confsal per spostare tale problematica nei tavoli romani dove saremo seduti a pieno titolo. Comunque questa O.S. si riserva di intraprendere e valutare qualsiasi tipo di iniziativa legale per la tutela dei propri iscritti e, dunque, per iniziare, si invitano ufficialmente quest’ultimi e tutti gli altri dipendenti delle categorie A e B, a prescindere dal loro sindacato di appartenenza, ad astenersi dallo svolgimento delle mansioni superiori”.

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Redazione PL