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Referendum giustizia, sciopero della fame per il copresidente del comitato “Esistono i diritti”: “Mancata informazione ai cittadini”

Il referendum sulla giustizia si avvicina, ma nessuno ne parla. Questo il rimprovero che il comitato “Esistono i diritti” muove al sistema radio-televisivo italiano. Un’accusa avanzata in questi giorni anche dal Partito Radicale, che si è rivolto a tal proposito all’AgCom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – QUI LA NOTA).

Il comitato transpartitico ha quindi organizzato per il 6 giugno, alle 10, l’incontro “Referendum Giustizia Giusta – opinioni a confronto”. Nella Sala Gialla di Palazzo dei Normanni si confronteranno, dunque, tante voci sul medesimo tema al fine di informare i cittadini per condurli ad un voto consapevole.

Ma non basta. A ciò si aggiunge ora l’iniziativa del copresidente Gaetano D’Amico, che ha dato il via allo sciopero della fame. “Ho digiunato per la vita di radio Radicale e il diritto umano alla conoscenza – spiega a Palermo Live -. Oggi digiuno per la mancata informazione sui referendum giustizia giusta da parte del sistema radiotelevisivo servizio pubblico. Attentato ai diritti politici dei cittadini per poter conoscere per deliberare“.

Referendum giustizia, la nota del comitato “Esistono i diritti”

“Dalla mezzanotte dell’1 Giugno il copresidente del comitato “Esistono i diritti” transpartito, Gaetano D’Amico, è in sciopero della fame affinché le cittadine e i cittadini siano informati adeguatamente del referendum giustizia giusta in concomitanza al voto amministrativo nell’isola”. Così si legge in una nota di Antonino Martorana, tesorerie politico del comitato.

“Crediamo quello del 12 Giugno sulla riforma della Giustizia e della magistratura, oltre le scelte per le amministrative, sia un passaggio fondamentale per un Paese come quello italiano; oberato da un sistema giudiziario poco efficiente, che vede nella riforma Cartabia condivisibile o meno un momento importante per riportare a livelli di normalità questo Paese”.

“Con l’azione di Gaetano D’Amico e del comitato “Esistono i diritti”, con l’incontro a palazzo dei Normanni del 6 giugno fra favorevoli e contrari alla presenza di relatori delle istituzionali e del mondo professionale delle avvocature, si vuole ribadire che la Giustizia in questo Paese riguarda tutti e che alla scelta referendaria va dato lo spazio politico necessario al diritto alla conoscenza per un voto consapevole si cittadini”.

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Redazione PL