Eventi e spettacolo

Palermo, la compagnia Raizes Teatro ricorda le vittime dell’11 settembre

11 settembre – Venti anni dopo”: è il titolo dello spettacolo che la compagnia Raizes Teatro porterà in scena a Palermo in occasione del ventennale dell’attacco terroristico al World Trade Center.
Sono ormai trascorsi due decenni, eppure l’attentato più tristemente famoso della storia è ancora drammaticamente vivo.
Permangono le immagini terrificanti di morte e distruzione, sintetizzate nella fine ingloriosa delle Torri Gemelle.
Un evento divenuto simbolo del crollo della sicurezza della società occidentale e globalizzata.
Protagonista, un’intera civiltà messa in ginocchio dai nuovi promotori dell’ennesima guerra santa nella storia dell’umanità.
In un simile scenario, il teatro e la cultura rivestono un ruolo fondamentale nella costruzione della memoria collettiva, seppure contemporanea.
Un impegno che Raizes Teatro, compagnia per i diritti umani – la sede è Palermo, ma numerosi sono i riconoscimenti ricevuti in ogni parte del mondo – vuole rispettare.

LO SPETTACOLO

Appuntamento sabato 11 settembre alle 20:30 in piazza Giuseppe Verdi, di fronte al Teatro Massimo.
Un luogo che per la compagnia è ormai diventato una seconda casa.
Gli artisti daranno vita ad una site specific performance pensata appositamente per la ricorrenza.
In scena, oltre ai performers di Raizes Teatro, anche Mamadou Dioume.
L’ attore e pedagogo franco-senegalese è stato già protagonista del “Mahabarata” di Peter Brook e componente del suo centro di ricerca.
Molti degli attori in scena sono nati dopo l’11 settembre, ma conoscono la ricorrenza dai video e dai racconti. Ecco che la magia della memoria giunge ai posteri viaggiando attraverso le membra e le voci dei cantastorie.’
Patrocinato e prodotto dalla stessa compagnia palermitana e da Global Campus of Human Rights, dall’International Human Rights Art Festival e dall’Alloro Fest, è un viaggio tra musica, parole, canti e movimento scenico.

L’ OMAGGIO ALLA POLIZIA E AI VIGILI DEL FUOCO

Tra i momenti più significativi dell’evento, la commemorazione di tutti i poliziotti e i vigili del fuoco che hanno perso la vita nell’attentato e nelle diverse stragi nel corso della storia.
Lo spettacolo, live su tutti i canali di Raizes Teatro, ricostruirà gli attimi che hanno preceduto l’attacco, lo scontro dei voli di linea contro le Torri e il loro crollo.
E, con essi, la fuga della gente per strada, colma di polveri e assordata dal rumore delle sirene.
Non mancheranno, nella ricostruzione degli eventi, anche i ricordi commossi rivolti alle chiamate piene d’amore delle vittime ai familiari e i messaggi di coloro che si trovavano sui voli dirottati.
Dominanti, su tutto, l’angoscia e il terrore per la fine imminente: sullo sfondo, una babele di lingue che si intrecciano, strette dalla stessa paura della morte.

LE RIFLESSIONI DI ALESSANDRO IENZI

‘La costruzione della memoria è opera antica- afferma Alessandro Ienzi, direttore e fondatore della compagnia – che passa di bocca in bocca attraverso il racconto”.
“Esattamente ciò che faremo in piazza – aggiunge il regista palermitano, direttore di “Human Freedom 21″, programma internazionale di tutela dei diritti umani – dove siamo tutti uguali e non esistono distinzioni di ordini e palchi”.
“Personalmente – afferma il regista palermitano – appartengo alla generazione del muro di Berlino, come tutti i nati a ridosso o poco dopo la caduta”.
“Tuttavia, con l’inizio del nuovo millennio, e con l’11 settembre – riflette – è nata la nuova generazione della rivoluzione tecnologica e telematica”.
“La generazione della paura liquida – aggiunge – senza fonte, in cui tutto è terrore e pericolo, la generazione della massima sicurezza e della solitudine”.
“Che mondo – si chiede il regista – desideriamo per i prossimi venti anni?”.
“Tempo di riflessione”, conclude .

Published by
Marianna La Barbera