Eventi e spettacolo

Pippo Baudo attacca Bonolis: «Volgare e ripetitivo. Ma non si vergogna?»

Pippo Baudo ieri ha compiuto 85 anni, e non vede nel suo futuro un ritorno in tv. «Ci mancherebbe che mi rimettessi in gioco. Mi limito a guardare, e purtroppo vedo sempre le stesse cose, un format ripetuto 7, 8 volte», ha osservato il conduttore in una intervista pubblicata da Il Giorno. Ed è partito all’attacco: «Leggo che Carlo Conti torna con Tale e quale, ma è possibile? Ancora? È tremendo». Poi ha aggiunto: «Paolo Bonolis è bravissimo, è colto, spiritoso, intelligente. Ma non si vergogna a fare tutti gli anni Avanti un altro? Ma sforzati, inventa qualcosa di nuovo. E poi tutta quella volgarità… alla volgarità ricorre chi non è bravo. La tv di oggi è fatta solo di fotocopie».

LA TV DI UNA VOLTA

Una volta invece, osserva Pippo Baudo, era tutto diverso. C’erano Corrado, Mike Bongiorno, Enzo Tortora, i “quattro moschettieri” della tv italiana. E i programmi erano diversi, originali. «Per Tortora avevo grande stima, ma non c’era molta amicizia, perché lui si considerava un giornalista prestato alla conduzione. Corrado aveva un’ironia pungente, cercava sempre la battuta sfottente. Con Mike invece c’è stata una vera, grande amicizia. Anche se avrebbe avuto tutti i motivi per detestarmi. Allora faceva La Ruota della Fortuna, la trasmissione andava così bene che il Tg5, che la seguiva, spesso batteva il Tg1. Il direttore del Tg1 mi chiamò, disperato, chiedendomi di trovare un rimedio. E io inventai Luna Park, che ebbe un grande successo. Così grande che La Ruota dovette chiudere».

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Pippo Maniscalco