Economia

Personale Reset verso il consolidamento orario, i sindacati: “Chiesto tavolo tecnico non di facciata”

“Esprimiamo apprezzamento per l’esito dell’incontro svoltosi ieri a Palazzo Comitini alla presenza del Consiglio Comunale, dei capigruppo consiliari, dei vertici della Reset”. Con queste parole le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Cisal-Fiadel, Asia-Snalv, Ursas-Cisas, presenti al tavolo, hanno commentato l’incontro la cui finalità è stata quella di tracciare un percorso che porti, in tempi brevi, al passaggio a full-time delle lavoratrici e dei lavoratori Reset e alla definizione di tutte quelle criticità che, a tutt’oggi, vedono la Reset una partecipata di serie B.

“Registriamo la disponibilità rassegnata dalla Presidenza della Reset come un impegno a voler riconoscere il dovuto consolidamento orario a favore del personale che, per troppo tempo, è in regime orario parziale – continuano i sindacati –. Considerati gli importanti servizi pubblici svolti dai lavoratori dalla Società Partecipata alla collettività palermitana, riteniamo che il consolidamento delle ore possa rendere più efficienti i servizi resi ma necessita ancora la rivisitazione dei contratti di servizio affidati, da ampliare o da integrare in convenzioni della durata pluriennale al fine di permettere una programmazione dei servizi attraverso un piano industriale corretto, coerente ed efficace”.

“Da quanto riferito, l’incremento orario sarà previsto a partire dal mese di marzo e fino a dicembre 2024, data in cui bisognerà procedere con il rinnovo della convenzione giuridica ed economica tra il Comune di Palermo e la Reset. Abbiamo, inoltre, richiesto – concludono i sindacati – un tavolo tecnico permanente che non sia di facciata ma che, attraverso il coinvolgimento di tutte le parti politiche e burocratiche interamente interessate, possa dare una seria svolta a questa partecipata e ai lavoratori che, dopo tanti anni di sacrifici, possano vedere riconosciuta la giusta dignità di lavoratori di una partecipata del Comune di Palermo”.

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Redazione PL