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Palermo e Racalmuto set di “Argos”, corto ispirato a Leonardo Sciascia

Tra Palermo e Racalmuto, in provincia di Agrigento, il regista palermitano Fabio Bagnasco è impegnato nelle riprese di “Argos“, cortometraggio ispirato alla vita e alle opere di Leonardo Sciascia.
Scritto e diretto in collaborazione con Filippa Gracioppo e Gaspare Buzzetta, cade in occasione dell’anniversario del centenario della nascita dello scrittore.
Una ricorrenza che la Fondazione e la Casa Museo a lui dedicata onoreranno con varie iniziative ed eventi.
Argos era il nome del cane dell’autore de “Il giorno della civetta” e si chiama così anche il protagonista di un suo romanzo dal titolo “Candido, ovvero un sogno fatto in Sicilia”.
Numerosi, inoltre, sono i riferimenti alla mitologia greca: Argo di Tespi era uno degli Argonauti e lo stesso nome recava la nave che condusse Giasone e gli Argonauti alla conquista del Vello d’oro.
E, per finire ai giorni nostri, anche il nome di una rock band greca.
Tante le suggestioni – anche letterarie – dal quale il racconto trae le mosse: non a caso, tutto ha inizio con una visita del regista presso la casa palermitana di Leonardo Sciascia.

Il bellissimo Merlino interpreta Argos nel corto

LE PAROLE DEL REGISTA

“Il nostro corto – spiega Fabio Bagnasco – si ispira a tutte queste cose per narrare la storia più importante: la magia dell’ infanzia”.
“L’ idea di fondo – aggiunge – è raccontare quello stupore perduto che non troviamo più nel tempo che ci vede diventare adulti e maturi”.
Candido non rimanda soltano a Voltaire o a Leonardo Sciascia, infatti.
Si tratta di un semplice aggettivo che allude alla purezza, una parola capace di evocare il bianco e la meraviglia che ognuno anela a ritrovare.

“Argos” è il titolo del corto del regista Fabio Bagnasco ispirato all’opera e alla figura di Leonardo Sciascia


“Argos”, dunque, è la descrizione, in termini emotivi, della ricerca – a volte dura e pericolosa – di una “condizione dell’essere” che soltanto la nozione di bellezza, la natura e la conoscenza, di se stessi e delle cose, possono restituire.
E che, forse, può anche rappresentare una dimensione salvifica per un’ umanità sempre più allo sbando.
In quanto alla scelta di ispirarsi alla figura e all’opera di uno dei massimi autori italiani di tutti i tempi, è lo stesso regista a spiegarne le motivazioni.
“Leonardo Sciascia – precisa – mi piace non soltanto perché è il più autorevole tra gli scrittori siciliani, ma anche e soprattutto per il suo pensiero autenticamente libero”.
“Oggi, in un momento storico in cui il pensiero è più che mai assoggettato – aggiunge – vale ancora più la pena ricordare quanto, al contrario, il suo pensiero fosse svincolato e scomodo”.

IL CAST

Tre sono gli interpreti del corto: Mattia Sidoti, Viola Domeniconi e Merlino, nel ruolo di Argos, ovvero l’elemento più importante dal punto di vista narrativo.

Mattia Sidoti

Nella storia originale, gli attori interpretano il ruolo dei fratelli Candido e Viola.
Nella vita reale, i due talentuosi e giovanissimi interpreti sono entrambi allievi del Teatro Ditirammu di Elisa Parrinello.

Viola Domeniconi

Magia e realismo si fondono nella storia, rendendola unica.
A impreziosire la narrazione, ci sono le musiche di Fabio Cinti, raffinato autore di musiche per il teatro. Compositore già noto per diverse opere discografiche, ha vinto il premio “Luigi Tenco” per la rilettura dell’album “La voce del padrone” di Franco Battiato.
“Argos” è un progetto che si inserisce nell’ambito di un corso di regia a cura della Scuola di Cinema indipendente “Piano Focale” di Palermo.
In programma, la realizzazione di diciannove corti legati a diverse tematiche sociali e culturali da parte degli allievi.

Published by
Marianna La Barbera