Cronaca di Palermo

Palermo, dieci anni fa all’Uditore l’omicidio della giovane Carmela Petrucci

Oggi, mercoledì 19 ottobre, sono dieci anni dall’omicidio di Carmela Petrucci, la ragazza di 17 anni uccisa nel quartiere Uditore a Palermo nel 2012 mentre stava cercando di difendere la sorella Lucia dall’ira del suo ex fidanzato, Samuele Caruso condannato all’ergastolo. Il liceo Umberto I di Palermo ha ricordato con un minuto di silenzio Carmela che insieme alla sorella frequentava la scuola di via Filippo Parlatore.

Quella mattina un silenzio irreale ci piombò addosso come un peso troppo grosso  non avevo mai vissuto un’atmosfera di quel tipo. Nessuno parlava. Ci incrociavamo nei corridoi. I visi erano pieni di lacrime”, ha ricordato il preside del liceo, Vito Lo Scrudato. 

Carmela Petrucci, il ricordo della sorella Lucia

La sorella Lucia, rimasta ferita quel terribile giorno, ha voluto ricordare la sorella con delle frasi tratte da alcune canzoni del cantante Luciano Ligabue: “10 anni. Ogni cosa sarà fraintesa o fraintendibile, interpretata in ogni modo possibile. ‘Ognuno sceglie la tua verità’. Lascio parlare Liga che nei testi ha scelto tutto quello che volevo dire. Eri bellissima lasciatelo dire e anche stavolta so che non mi crederai. Fragile e piccola, con le tue paure mi costringevi a nasconderti le mie. Arrivi quando sembri andata via, ti sento dentro tutte le canzoni in un posto dentro che so io. Ti sento, e parlo di profumo t’infili in un pensiero e non lo molli mai. Quando tiri in mezzo Dio, o il destino o chissà che, che nessuno te lo spiega perché sia successo a te”.

Mariangela Di Gangi al Consiglio Comunale: “Violenza contro le donne fenomeno strutturale”

Per mettere a valore la memoria del decimo anniversario dalla morte di Carmela Petrucci, la diciassettenne morta per femminicidio il 19 ottobre del 2012 per difendere la sorella dalla violenza dell’ex fidanzato, ho voluto ribadire oggi in Consiglio comunale che la violenza maschile contro le donne non si contrasta “a progetto”, non è un fenomeno emergenziale, bensì strutturale. La violenza di genere continua a colpire donne di ogni età ed estrazione sociale, ma la prevenzione e il contrasto alla violenza sono “a progetto”, così come è “a progetto” l’assistenza alle donne vittime della violenza, sempre appese alla disponibilità, saltuaria e insufficiente, di risorse pubbliche“. Inizia così l’intervento al Consiglio Comunale della consigliera comunale Mariangela Di Gangi che si è tenuto oggi proprio nel decimo anniversario della morte della giovane. 

“I numeri forniti dal centro antiviolenza Le Onde, attualmente l’ente accreditato e destinatario di finanziamento con fondi comunali su Pon Metro da maggio 2021 – ha ricordato Di Gangi – sono chiarissimi: dal 1 gennaio al 30 settembre 2022, 319 donne si sono rivolte al centro antiviolenza, 153 sono seguite in percorsi di fuoriuscita dalla violenza, 15 donne ospitate nelle 2 case rifugio a indirizzo segreto con i loro figli e le loro figlie e 15 tirocini lavorativi attivati grazie al finanziamento, con richieste di accoglienza sia telefonica che nei percorsi che sono aumentate del 40% rispetto all’anno precedente. E poi? Non si può pensare che un servizio così delicato e importante venga interrotto anche per un solo giorno”. 

Per questo, Di Gangi ha preannunciato oggi la presentazione di una mozione, che chiederà di firmare ai colleghi e alle colleghe di tutte le forze politiche, che impegni l’Amministrazione ad avviare da subito un’attività di ricognizione di risorse disponibili “e ad avviare un lavoro politico con la Regione, perché la prevenzione della violenza e l’assistenza alle vittime entrino in modo permanente e con adeguate risorse in un quadro di interventi strutturati e continuativi”.

 

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Elian Lo Pipero