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Di Piazza trascina Mirri in tribunale: l’ex socio rivendica la liquidazione

Tanto tuonò, intorno al nuovo corso del Palermo calcio, che alla fine piovve. L’ex socio di minoranza della Hera Hora, l’italo americano Tony Di Piazza, rompe gli indugi, se mai ne avesse avuto, e decide di trascinare il presidente Mirri in tribunale. Quello di Catania per la cronaca, laddove si deciderà in merito alla richiesta di sequestro conservativo dei beni di Hera Hora (la società, di fatto, proprietaria della società rosanero) effettuata dall’italo-americano. La prima udienza è fissata per il 21 settembre, e la decisione finale dovrebbe giungere nel giro di un paio di mesi.

PALERMO, ITALY – Novembre 9, 2013 – US Citta di Palermo vs Trapani Calcio – Serie B

UNA DECISIONE TUTTO MENO CHE INASPETTATA

Una decisione che l’imprenditore a capo della Damir, di certo, non può considerare inaspettata. E’ infatti innegabile quanto fondamentale sia, riguardo la programmazione della precedente come dell’attuale stagione, il capitale immesso da Di Piazza. Ma volendo approfondire ulteriormente, non è peregrina l’ipotesi secondo la quale, lo stesso Di Piazza, sia stato indotto a tale decisione dalla volontà di mettere a conoscenza i futuri acquirenti del Palermo che è in atto un contenzioso finalizzato ad una sua liquidazione.

COSA RISCHIA IL PALERMO

In merito, sarà entro il mese di dicembre 2021, che il Palermo dovrà inoltrare all’ex vice presidente un’offerta di liquidazione. Se ciò non dovesse avvenire, l’imprenditore originario di San Giuseppe Jato potrebbe richiedere la messa in liquidazione della società Hera Hora (e quindi del Palermo).

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Redazione PL