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Un palermitano a “Ballando con le stelle”: intervista esclusiva ad Angelo Madonia

C’è un palermitano fra i protagonisti dell’edizione 2022 di “Ballando con le stelle”, la trasmissione in onda in prima serata il sabato su Rai Uno e condotta da Milly Carlucci. È Angelo Madonia, ballerino professionista (nonché titolare del marchio (Italian Dance Studio Education, un network composto da ventotto scuole di danza sparse in tutto il mondo) che in coppia con Ema Stokholma è, ormai, entrato nel cuore dei telespettatori.

Avevo fatto Ballando con le stelle per la prima volta nel 2006 – ci ha raccontato Madonia – , ma TV e carriera da professionista erano incompatibili. In quel momento ho scelto di dare spazio alla mia vita da ballerino professionista in giro per il mondo, partecipando a numerose gare e vivendo una vita da atleta con allenamenti di otto/dieci ore al giorno. Negli ultimi anni mi ero riavvicinato al programma e quest’anno si sono ricreate le condizioni per potere vivere in maniera intensa questa edizione. Oggi vivo questa esperienza con tanta consapevolezza e tanta soddisfazione. Per me è come stare in famiglia. Quest’estate è mancato mio papà mentre io ero in giuria per Ballando on the road: il primo abbraccio l’ho ricevuto da Milly e Anna Carlucci. Un motivo in più per essere presente in questa edizione.”

Il confronto con la ballerina di Misilmeri Alessandra Tripoli

Vincere? Mi piacerebbe, certo”, ha continuato il ballerino palermitano. “Intanto stiamo creando le condizioni per fare bene. Non è una gara per noi Maestri. Noi assistiamo il VIP in un percorso precoce. Loro da principianti devono imparare a ballare in pochissimo tempo per essere pronti per lo show del sabato sera e noioltre ad essere ballerini – dobbiamo anche essere psicologi: il mondo social è spietato e chi balla con noi teme il fango degli haters. Il mio metodo è trasformare le loro debolezze in punti di forza. Nel mio caso ho trovato Ema Stokholma, una donna che ha avuto un’infanzia travagliata: un’eventuale vittoria sarebbe un ottimo sigillo per il percorso e la storia che questa trasmissione riesce a raccontare.”

“Due Maestri palermitani? No – ci dice ridendo Madonia -, sono io l’unico. Alessandra Tripoli è di Misilmeri e ci scherziamo spesso su questa cosa. I miei risultati sportivi mi hanno un po’ abituato ai complimenti, ma sto sentendo molto affetto da parte della mia città e questa cosa mi inorgoglisce. Peccato che i miei genitori non possano più vedermi…”

Gli inizi da bambino di Madonia

Ho iniziato all’età di 6/7 anni – ci ha raccontato il partner in pista di Ema Stokholma – e trent’anni fa a Palermo, per un bambino fare danza era quasi un tabù: per tradizione i maschietti dovevano giocare a calcio. Com’è nata la passione? Per caso! Mentre facevo arti marziali, Tiziana Taormina, storica insegnante palermitana, mi convinse a provare la danza classica. In quel momento mi sono innamorato di questa disciplina, tant’è che dopo poco entrai fra i piccoli danzatori del Teatro Massimo. Lì cambiarono tutte le mie prospettive: le prove al Politeama di Palermo con il pianoforte, i musicisti, i primi approcci con i ballerini professionisti. Ero piccolo ma avevo capito che quello sarebbe stato il mio mondo. Poi grazie a Michele e Anna – insegnanti di ballo dei miei genitori – ho conosciuto la danza sportiva. A quel punto non ho avuto dubbi: era ciò che desideravo fare e sapevo che per arrivare ad alti livelli avrei dovuto lavorare, lavorare e lavorare.”

La mia famiglia mi ha sempre supportato – ha chiosato Angelo Madonia – ed è stato bello poter condividere con loro il mio percorso. Persone semplici ma forti: invitare i miei genitori ad assistere alle gare nelle quali iniziavo a vincere qualche trofeo è stata un’emozione che non dimenticherò mai.”

LE FOTO DEL BALLERINO ANGELO MADONIA

Credits foto Monica Irma Ricci

 

 

 

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