Omicidio Raciti, chiesti i domiciliari per Speziale «Serio stato di salute, è obeso»

Chiesta la detenzione domiciliare per Antonino Speziale, condannato per l’omicidio preterintenzionale dell’ispettore capo della polizia Filippo Raciti, morto il 2 febbraio 2007 negli scontri tra forze dell’ordine e ultras rossazzurri durante il derby di calcio Catania-Palermo allo stadio Massimino. A presentare l’istanza l’avvocato Giuseppe Lipera. Il Pg si è opposto.

Il legale ha depositato una perizia medica che indica la necessità di fornire a Speziale “un dispositivo C-Pap che impedisce il collasso delle vie aeree durante il sonno” e di essere sottoposto a un “intervento bariatrico” e che attesta “l’incompabilità della detenzione con il suo stato di salute”.

Antonino Speziale “è affetto da obesità morbigena con linfedema cronico Osas (Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno) di grado severo, complicata da episodi di apnea-ipopnea durante il sonno, causati da ostruzione fasica delle vie respiratorie superiori, per collasso del retro – faringe, che potrebbero potenzialmente causargli ipossia e in modo pressoché certo importanti patologie come ipertensione arteriosa, diabete mellito tipo 2 e dislipidemia”.

L’OMICIDIO E LA CONDANNA

Da quasi otto anni Speziale sta scontando la sua condanna nel carcere di Caltanissetta. Minorenne all’epoca dei fatti, l’ultras del Catania è stato giudicato colpevole dell’omicidio dell’ispettore di polizia quarantenne, Filippo Raciti. Secondo i periti sarebbe stato lui a colpire l’agente con un lavandino divelto dai bagni dello stadio durante i tafferugli tra tifosi scatenatisi alla conclusione della partita Catania-Palermo.

Antonino Speziale sta espiando dal 14 novembre 2012 otto anni di reclusione e la fine della pena, per questa sentenza, è prevista per il 15 dicembre di quest’anno.

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Published by
Francesca Catalano