Dal resto della Sicilia

Olesya Rostova è Denise Pipitone? Ecco il risultato del test in diretta tv

Si spengono le speranze per Piera Maggio, Olesya non è sua figlia Denise Pipitone, misteriosamente scomparsa il primo settembre 2004 a Mazara del Vallo, in Sicilia: il risultato del test del sangue, propedeutico a quello eventuale del Dna è negativo.

E’ stato reso noto nello stesso programma “Let them talk” in onda sul primo canale della tv russa, dove la ventenne, rapita da zingari quando era piccola, ha fatto un appello per rincontrare la madre biologica. La giovane russa ha un’età che coincide con quella di Denise e, secondo molti, presenta una straordinaria somiglianza con la madre Piera Maggio, che da anni si batte per conoscere la verità sul destino della sua bambina.

“Ho visto anche Denise, fra le altre bambine, e lei, durante l’infanzia era molto simile a me”. Ha dichiarato Olesya Rostova all’inizio della trasmissione.

“Denise parlava perfettamente l’italiano, per di più, con un pronunciato accento siciliano. Cioè: parlava anche un dialetto. Dunque, questa è la domanda che va rivolta ad Olesya, ricordi qualche parola italiana?”.
“Vengono in mente ricordi di alcune parole che quando sono entrato in famiglia, conoscevo un poco. Non so né lo zingaro né l’italiano e mia madre ha cercato di cambiare per vivere in modo che potessi imparare il russo, quindi il mio stress è stato messo molto male sul finale e su tutto il resto, ma ci ha provato e ci è riuscita. Ho dimenticato tutto dopo un po’ che ho vissuto con loro”.

IL GRUPPO SANGUIGNO NON CORRISPONDE

“Avete voluto fare lo show? Bene, diteci il gruppo sanguigno e vi diremo se corrisponde”. Inizia così il collegamento non poco tranquillo con il legale di Piera Maggio. “Olesya, intervieni tu, rispondimi e mettiamo fine a ciò”. Dopo questo è stato mandato a Giacomo Frazzitta un messaggio in privato con il gruppo sanguigno di Olesya. Subito dopo la triste verità: “Non è il gruppo sanguigno di Denise, siamo veramente dispiaciuti di questa cosa. In ogni caso, se vuoi venirci a trovare in Sicilia, ti aspettiamo”.

Published by
Francesca Catalano